Archivio

Archivio 30 Luglio 2007

tiago

30 Luglio 2007 Commenti chiusi


Un sorriso portoghese Recentemente ho visto un film curioso, Goal n.2, la storia di un ragazzo messicano che fa talmente strada da finire nientemeno che nel Real Madrid. In una sfida con il Lione si trova ad affrontare Tiago e sono scintille (parola che piace molto a mister Ranieri, convinto che possa scoccare al primo guardare negli occhi la squadra). Nel giorno di presentazione della squadra negli studi di Juventus Channel, ho intuito che il campione portoghese ha un sorriso istintivo, mi verrebbe da paragonarlo a quelle illuminazioni improvvise nel gioco che solo i centrocampisti veri sanno fare. La scintilla è negli occhi che s’illuminano appena è chiamato alla risposta. Sorride, Tiago, quando gli si ricorda che la Juve lo ha corteggiato per molti anni o che abbiamo ancora negli occhi Paulo Sousa (al quale presto gli telefonerà, ci dice, e già m’immagino l’incrociarsi delle suadenti voci lusitane, basse e incisive). Sorride ancor più quando si trova a giustificare il soprannome di “lavatrice” affibbiatogli in Francia per come trasforma palloni sporchi in puliti (con la speranza che con noi centrifughi gli avversari). E ride di gusto, infine, riandando con la memoria a una lontana intervista del suo Commissario Tecnico Felipe Scolari che – a rileggerla oggi – sa d’investitura profetica: “Tiago è più offensivo di Davids e con tanta personalità, sarà presto un fuoriclasse. E’ un giocatore da Juve”. Ho il sospetto che in quel sorriso ci sia una concezione del calcio vissuto come innamoramento continuo. Tiago ha l’aria serena di chi vive un’avventura lunga e curiosa, che adesso – finalmente! – lo ha portato fino a noi.