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Buffon: ?Bello affrontare di nuovo il Milan?

2 Gennaio 2007

?Un bilancio del 2006? Beh, direi che è stato un anno altalenante. Sicuramente non mi sono annoiato, ma questo non significa che mi sia divertito?. Non si può dire che Gigi Buffon abbia salutato con dispiacere l?anno che si è appena concluso. Il numero uno bianconero, interviene in conferenza stampa dopo la ripresa degli allenamenti e trova un modo efficace per descrivere le sue sensazioni durante il 2006: ?A volte, sulle montagne russe, si rischia di star male??.

Il 2007 si apre subito con una sfida particolarmente gustosa, il Trofeo Berlusconi contro il Milan. L?ultima edizione costò a Gigi una lussazione alla spalla, ma da allora è passato un anno e mezzo e il portierone bianconero è tornato più forte di prima: ?Quello è stato il mio ultimo infortunio?Fa piacere però riprendere e poter tornare ad affrontare una squadra come il Milan. Questa è una partita che sicuramente interessa il pubblico, ma sarei un presuntuoso se la considerassi una sfida alla pari. Non credo che le nostre potenzialità, in questo momento, siano le stesse del Milan, ma è anche bello incontrare squadre più forti. Forse questa partita ha per noi una valenza maggiore rispetto a loro, perché dobbiamo riaffermarci, tornare in A e diventare nuovamente protagonisti. Probabilmente avremo qualche stimolo in più; non vorrei però che una bella prestazione e una vittoria ci facesse illudere di essere già arrivati?.

La strada verso la promozione in effetti è ancora lunga, anche se la Juventus ha mostrato di avere un passo in più rispetto alle dirette concorrenti e occupa una posizione in classifica che neanche un ottimista come Gigi avrebbe potuto prevedere: ?In effetti, a questo punto del campionato me l?aspettavo peggio. Però sono ancora molto amareggiato, anzi, arrabbiato, per il pareggio contro l?Arezzo, perché abbiamo perso due punti che, anche se si era sotto Natale, potevamo fare a meno di regalare. D?altra parte, regali finora ne abbiamo fatti pochi: giusto contro l?Arezzo, forse per troppa superficialità, e a Rimini, quando in vantaggio e in superiorità numerica ci siamo fatti raggiungere. Direi che queste sono le uniche due gare per le quali possiamo recitare un mea culpa?.

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