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A Trieste, dopo 47 anni

19 Ottobre 2006

Terza trasferta consecutiva per la Juventus che, dopo Piacenza e Treviso, torna nel nord est, per affrontare la Triestina, in una sfida che manca dal lontano 1959, ultimo anno in serie A degli alabardati. Gli uomini di Deschamps sono a caccia del sesto successo in fila che cancellerebbe definitivamente il segno meno davanti ai punti in classifica; un primo obiettivo che per i bianconeri si tradurrà in un?ulteriore motivazione. La Triestina, che ha otto punti in classifica e una partita da recuperare come la Juventus, ha come obiettivo dichiarato un campionato tranquillo, che consenta di raggiungere la salvezza senza patemi. In realtà, la squadra merita grande considerazione e ha il potenziale per inserirsi nella lotta play-off, in virtù di una campagna acquisti di tutto rispetto e di un gioco tremendamente pratico. Il tecnico Agostinelli mette in campo un 4-4-2 che, sulle fasce, può contare su due terzini esperti come Pivotto a destra e Pesaresi a sinistra. A centrocampo il faro è Riccardo Allegretti, che garantisce personalità e geometrie. Quello avanzato poi è forse il reparto più interessante degli alabardati, con Emiliano Testini, punta velocissima e di esperienza, Mattia Graffiedi, sei reti lo scorso anno nel Modena, e Eliakwu, giovane di 21 anni, scuola Inter, possibile rivelazione.

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