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Archivio 16 Marzo 2006

grazie roma…….. (tutti in coro)

16 Marzo 2006 1 commento


Coppa Uefa, cuore e tenacia non bastano alla Roma per eliminare il Boro (2-1)

Nonostante il buon approccio alla gara, la Roma passa in svantaggio alla prima offensiva del Boro (Hasseilbaink al 33); trovato subito il pari con Mancini al 43, nel 2° tempo arriva anche il raddoppio con il brasiliano che realizza dal dischetto, ma nel finale la rimonta romanista si arresta ad un passo dal gol-qualificazione.

LA PARTITA Poche novità, perlopiù tattiche, nello schieramento di Spalletti: tra i pali, ancora infortunato Doni, recupera in extremis Curci; davanti, a lui confermati Kouffur e Mexes centrali, la sorpresa è rappresentata dallimpiego di Chivu sullout di sinistra (Bovo dallaltra parte). In mediana, spazio a Dacourt con De Rossi e promozione per Alvarez sulla trequarti, affiancato a Perrotta e Mancini, a sostegno di Taddei. Sotto di un gol, subito allandata, la Roma ha un ottimo approccio alla gara: grande dinamismo e geometrie che schiacciano, ben presto, il Middlesbrough nella propria metà campo. Il gioco si snoda, soprattutto lungo le fasce e la prima occasione degna di nota arriva al 12: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Taddei anticipa tutti in area di rigore, ma la sua deviazione di testa finisce di poco a lato. Dieci minuti e i giallorossi vanno ancora vicinissimi al gol: Bovo recupera una palla sulla trequarti e di prima intenzione lascia partire un destro che si stampa sulla traversa a Schwarzer battuto. Al 28 altra azione di contropiede: Perrotta si disimpegna bene in mezzo al campo e lancia Alvarez in velocità, lhonduregno supera un avversario, entra in area, ma la sua conclusione finisce a lato. Tre minuti dopo, alla prima occasione, linatteso vantaggio inglese: cross dalla destra di Downing e tempismo perfetto di Hasselbaink che anticipa Mexes, insaccando alle spalle di Curci. Lo svantaggio non destabilizza la Roma che prova immediatamente a rifarsi sotto e al 43 arriva il pari: Chivu serve linserimento di Taddei sulla sinistra, il brasiliano raggiunge il fondo e suggerisce allindietro per Mancini che conclude imparabilmente. La prima frazione così si conclude sul punteggio di 1-1. Alla ripresa torna in campo una Roma molto determinata, che prova subito a sfondare il fortino del Middlesbrough, con lazione personale di Mancini: la sua conclusione, però, è ribattuta dalla difesa. Al 51 ancora protagonista lautore del gol: sul cross di Alvarez, il suo tiro di prima intenzione è magistralmente parato dal portiere inglese. Insuperabile anche quattro minuti dopo, su un destro ravvicinato di De Rossi, non proprio impeccabile nelloccasione. Al 63 Spalletti si gioca il tutto per tutto, lanciando nella mischia anche il giovane Okaka (per Dacourt) ed un minuto dopo lattaccante lo premia, conquistandosi un rigore per atterramento di Parlour. Sul dischetto si presenta Mancini che non sbaglia. La rimonta della Roma, però, non è ancora finita: serve un terzo gol per brindare alla qualificazione ai quarti e la pressione dei giallorossi non accenna ad arrestarsi. All83 ci prova Mexes su azione di calcio dangolo: Schwarzer ha un altro ottimo riflesso. Ultima occasione degna di nota di una gara che si conclude sul 2-1 e con i romanisti in 10 per lespulsione proprio del francese.

UOMO PARTITA CALCIODOC Mancini: segna due gol (uno su rigore) e Schwarzer gli nega il tris con un intervento da gran portiere. Sempre più calato nel suo nuovo ruolo di prima punta, gioca una partita di grande sacrificio, facendosi largo tra le maglie della ruvida retroguardia del Middlesbrough. Menzione donore anche per Alvarez: corre per due, si propone in profondità e si rivela immediatamente una spina nel fianco della difesa inglese. Fallisce unoccasione da gol a tu per tu con Schwarzer, nel primo tempo, ma a fronte della mole di lavoro svolta (lo si trova di frequente anche in ripiegamento difensivo), gli si può perdonare lerrore dovuto alla poca lucidità.

DICHIARAZIONI POST-PARTITA Spalletti: “Abbiamo fatto una buona partita: è stato molto difficile rialzarci dopo il loro gol a freddo, ma ci siamo riusciti. Impossibile rimproverare qualcosa alla squadra, visto limpegno messo in campo. Adesso, dobbiamo subito ricreare il giusto entusiasmo, evitando che questa sconfitta possa produrre ulteriori conseguenze negative anche negli altri due fronti in cui siamo impegnati”.

SCONTRI TRA TIFOSI È di tre tifosi inglesi del Middlesbrough feriti il bilancio di alcuni incidenti scoppiati nella serata di martedì. Alla vigilia del match di Uefa, alcuni tafferugli sono scoppiati fra lavanguardia del pubblico britannico presente mercoledì sera allo stadio Olimpico (circa 4 mila) e alcuni pseudotifosi giallorossi. Secondo la polizia inglese si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato italiano fatto da “una banda organizzata di ultrà italiani”, che avrebbero individuato due bar in cui erano radunati circa 200 tifosi inglesi. Alluscita dai due locali, quando gli inglesi si sono ritrovati in Campo dei Fiori, sono cominciati gli scontri: alla fine 13 feriti non gravi ma un uomo di 39 anni è stato sottoposto a intervento chirurgico e dovrà rimanere in osservazione.

Mirko Cafaro

Livorno, che bei ricordi!

16 Marzo 2006 Commenti chiusi

Archiviata la supersfida contro il Milan, la Juventus fa visita al Livorno, con ancora vivo lo splendido ricordo dello scorso anno, quando, proprio allâArmando Picchi, i bianconeri celebrarono la conquista del ventottesimo scudetto, arrivata due giorni prima, grazie al pareggio tra Milan e Palermo che cucì matematicamente il tricolore sulle casacche della Juventus.

A distanza di poco meno di un anno gli uomini di Capello tornano in Toscana con il rassicurante vantaggio, a nove giornate dal termine, di dieci punti sui rossoneri, un distacco che i bianconeri vogliono quantomeno mantenere inalterato; per riuscirci, dovranno superare un ostacolo tuttâaltro che agevole: il Livorno di questâanno è una delle formazioni più impegnative della serie A, come dimostra la classifica. Il sesto posto proietta gli amaranto in piena zona Uefa e conferma una volta di più lâottimo lavoro svolto prima da Donadoni e poi da Mazzone. Dei quarantaquattro punti sin qui ottenuti dai toscani, otto in più rispetto allo stesso periodo della passata stagione, ventisette sono stati conquistati allâArmando Picchi, dove, a parte il Milan, più di una âgrandeâ è stata fermata sul pareggio, leggasi Inter e Roma, o addirittura battuta, come la Fiorentina.

Come lo scorso anno, lâattacco amaranto è guidato da Cristiano Lucarelli; per capire quanto la punta sia preziosa nello scacchiere del Livorno, basti considerare che dei 30 gol realizzati in campionato dai toscani, ben 14 portano la firma del bomber. Se il primo compito di Cannavaro e compagni sarà arginare lâattaccante toscano, qualora riuscisse a recuperare dallâinfortunio che lâha costretto a saltare la partita contro il Parma, il reparto offensivo dei bianconeri si troverà di fronte la quarta difesa del campionato (a pari merito con quella della Roma), con ventinove gol subiti. Per la Juventus, a segno in trasferta da venti gare consecutive, altro nuovo record stabilito dagli uomini di Capello, si tratta di una sfida esaltante che potrebbe dare alla sua classifica unâulteriore, preziosa spinta.