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Archivio Marzo 2006

Arsenal-Juventus, primo round

28 Marzo 2006 1 commento

L’avventura europea della Juventus riparte da Highbury, a casa dell’Arsenal, dove i bianconeri, martedi¬ sera, inizieranno la caccia alle semifinali di Champions League. Di fronte i Gunners di Arsene Wenger, una delle squadre più¹ blasonate dell’oltremanica, più che mai decisi a trovare in Europa le soddisfazioni che, questâanno, sono mancate in patria. I londinesi, fuori dallâFA Cup e dalla Carling Cup, questâultima già vinta dal Manchester, anche in campionato non stanno brillando: il sesto posto attuale, a meno ventotto punti dal Chelsea capolista, non garantirebbe nemmeno lâaccesso alla prossima edizione della Champions League, anche se la quarta piazza, attualmente occupata da Tottenham e Blackburn, è a sole due lunghezze.

Proprio contro il Blackburn è arrivata lâultima sconfitta dei Gunners, datata 25 febbraio. Un 1-0 che ha portato a otto il numero degli incontri persi dallâArsenal lontano da Highbury. In casa gli uomini di Wenger vanno decisamente meglio, con due sole sconfitte, a fronte di undici successi, lâultimo dei quali è un rotondo 4-0 rifilato al Charlton, il 18 marzo. Nellâultimo turno della Premier League la primavera inglese ha concesso ai Gunners una giornata di riposo: lâincontro esterno con il Portsmouth è stato infatti rinviato per impraticabilità di campo, a causa della pioggia. Una sosta forzata che ha consentito allâArsenal di ricaricare le pile in vista della sfida europea.

I bianconeri, al contrario, sono reduci da una partita estremamente dispendiosa sul piano fisico, visto che, nellâ1-1 di sabato sera con la Roma, la Juventus ha giocato per oltre un tempo in dieci uomini a causa dellâespulsione di Nedved. Il ceko, squalificato, non sarà in campo a Londra e mancherà anche Alex Del Piero, fermato da un problema muscolare alla coscia sinistra. Il resto della truppa però appare in ottime condizioni e proprio la sfida contro i giallorossi ha dato a mister Capello importanti conferme: nonostante lâinferiorità numerica i bianconeri hanno tenuto perfettamente il campo, mostrando unâinvidiabile condizione, oltre alla consueta attitudine al sacrificio. Attitudine che la Juventus ha già mostrato di saper trasferire anche in Europa, superando il difficile ostacolo rappresentato dal Werder Brema negli ottavi di finale, anche grazie alla capacità di saper soffrire e combattere per tutti i 180 minuti.

Una mentalità che i bianconeri dovranno portare in campo anche ad Highbury e che, unita alla solidità della difesa, allâefficacia di Emerson e Vieira a centrocampo, alla fantasia di Camoranesi e Ibrahimovic, alla straordinaria vena realizzativa di David Trezeguet, potrebbe essere ancora una volta, lâarma in più della Juventus.

Capello: âArsenal votato allâattaccoâ

Capello: Attenti alla Roma

24 Marzo 2006 Commenti chiusi

Contro la Roma sarà una partita difficile: loro stanno bene e lo dimostra come abbiano recuperato meritatamente posizioni in classifica. è un avversario da affrontare con grande rispetto.

Fabio Capello vuole vedere anche contro la Roma una Juventus umile e determinata. I giallorossi, nonostante le tante assenze, rappresentano infatti uno degli ostacoli più duri che i bianconeri si troveranno ad affrontare da qui sino alla fine del campionato: âGli infortuni patiti hanno cementato il gruppo â spiega Capello â e inoltre Spalletti ha fatto un buonissimo lavoro, riuscendo a sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi centrocampisti, che sono molto veloci e sviluppano un gioco spesso imprevedibileâ.

La Juventus arriva alla sfida con i giallorossi in buone condizioni e con lâinfermeria praticamente sgombra: âA parte Zebina che ha ancora un leggero fastidio allâalluce, stanno tutti bene. Birindelli ha recuperato, come dimostrano i 90 minuti giocati a Ciriè. Sabato giocherà , insieme ad Olivera, con la Primavera, in modo da ritrovare il ritmo partitaâ. Durante tutta la settimana i giornali hanno parlato poco della sfida con la Roma, concentrando lâattenzione più sulle voci di mercato, alle quali Capello risponde chiarendo le sue intenzioni: âHo sempre detto di voler allenare ancora una squadra di club per tre anni e vorrei farlo alla Juve. Questa è una formazione forte, câè un buonissimo gruppo e quando una persona lavora e si trova bene in un posto è molto gratificante. Sono da due anni alla Juventus, mi piace vivere a Torino e il rapporto con tutti è ottimo: credo che qui si possano fare ancora cose importantiâ.

vacanza-lavoro

17 Marzo 2006 2 commenti


vado qualche giorno a roma, ritorno martedi, un saluto a tutti, e sempre forza juve!

grazie roma…….. (tutti in coro)

16 Marzo 2006 1 commento


Coppa Uefa, cuore e tenacia non bastano alla Roma per eliminare il Boro (2-1)

Nonostante il buon approccio alla gara, la Roma passa in svantaggio alla prima offensiva del Boro (Hasseilbaink al 33); trovato subito il pari con Mancini al 43, nel 2° tempo arriva anche il raddoppio con il brasiliano che realizza dal dischetto, ma nel finale la rimonta romanista si arresta ad un passo dal gol-qualificazione.

LA PARTITA Poche novità, perlopiù tattiche, nello schieramento di Spalletti: tra i pali, ancora infortunato Doni, recupera in extremis Curci; davanti, a lui confermati Kouffur e Mexes centrali, la sorpresa è rappresentata dallimpiego di Chivu sullout di sinistra (Bovo dallaltra parte). In mediana, spazio a Dacourt con De Rossi e promozione per Alvarez sulla trequarti, affiancato a Perrotta e Mancini, a sostegno di Taddei. Sotto di un gol, subito allandata, la Roma ha un ottimo approccio alla gara: grande dinamismo e geometrie che schiacciano, ben presto, il Middlesbrough nella propria metà campo. Il gioco si snoda, soprattutto lungo le fasce e la prima occasione degna di nota arriva al 12: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Taddei anticipa tutti in area di rigore, ma la sua deviazione di testa finisce di poco a lato. Dieci minuti e i giallorossi vanno ancora vicinissimi al gol: Bovo recupera una palla sulla trequarti e di prima intenzione lascia partire un destro che si stampa sulla traversa a Schwarzer battuto. Al 28 altra azione di contropiede: Perrotta si disimpegna bene in mezzo al campo e lancia Alvarez in velocità, lhonduregno supera un avversario, entra in area, ma la sua conclusione finisce a lato. Tre minuti dopo, alla prima occasione, linatteso vantaggio inglese: cross dalla destra di Downing e tempismo perfetto di Hasselbaink che anticipa Mexes, insaccando alle spalle di Curci. Lo svantaggio non destabilizza la Roma che prova immediatamente a rifarsi sotto e al 43 arriva il pari: Chivu serve linserimento di Taddei sulla sinistra, il brasiliano raggiunge il fondo e suggerisce allindietro per Mancini che conclude imparabilmente. La prima frazione così si conclude sul punteggio di 1-1. Alla ripresa torna in campo una Roma molto determinata, che prova subito a sfondare il fortino del Middlesbrough, con lazione personale di Mancini: la sua conclusione, però, è ribattuta dalla difesa. Al 51 ancora protagonista lautore del gol: sul cross di Alvarez, il suo tiro di prima intenzione è magistralmente parato dal portiere inglese. Insuperabile anche quattro minuti dopo, su un destro ravvicinato di De Rossi, non proprio impeccabile nelloccasione. Al 63 Spalletti si gioca il tutto per tutto, lanciando nella mischia anche il giovane Okaka (per Dacourt) ed un minuto dopo lattaccante lo premia, conquistandosi un rigore per atterramento di Parlour. Sul dischetto si presenta Mancini che non sbaglia. La rimonta della Roma, però, non è ancora finita: serve un terzo gol per brindare alla qualificazione ai quarti e la pressione dei giallorossi non accenna ad arrestarsi. All83 ci prova Mexes su azione di calcio dangolo: Schwarzer ha un altro ottimo riflesso. Ultima occasione degna di nota di una gara che si conclude sul 2-1 e con i romanisti in 10 per lespulsione proprio del francese.

UOMO PARTITA CALCIODOC Mancini: segna due gol (uno su rigore) e Schwarzer gli nega il tris con un intervento da gran portiere. Sempre più calato nel suo nuovo ruolo di prima punta, gioca una partita di grande sacrificio, facendosi largo tra le maglie della ruvida retroguardia del Middlesbrough. Menzione donore anche per Alvarez: corre per due, si propone in profondità e si rivela immediatamente una spina nel fianco della difesa inglese. Fallisce unoccasione da gol a tu per tu con Schwarzer, nel primo tempo, ma a fronte della mole di lavoro svolta (lo si trova di frequente anche in ripiegamento difensivo), gli si può perdonare lerrore dovuto alla poca lucidità.

DICHIARAZIONI POST-PARTITA Spalletti: “Abbiamo fatto una buona partita: è stato molto difficile rialzarci dopo il loro gol a freddo, ma ci siamo riusciti. Impossibile rimproverare qualcosa alla squadra, visto limpegno messo in campo. Adesso, dobbiamo subito ricreare il giusto entusiasmo, evitando che questa sconfitta possa produrre ulteriori conseguenze negative anche negli altri due fronti in cui siamo impegnati”.

SCONTRI TRA TIFOSI È di tre tifosi inglesi del Middlesbrough feriti il bilancio di alcuni incidenti scoppiati nella serata di martedì. Alla vigilia del match di Uefa, alcuni tafferugli sono scoppiati fra lavanguardia del pubblico britannico presente mercoledì sera allo stadio Olimpico (circa 4 mila) e alcuni pseudotifosi giallorossi. Secondo la polizia inglese si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato italiano fatto da “una banda organizzata di ultrà italiani”, che avrebbero individuato due bar in cui erano radunati circa 200 tifosi inglesi. Alluscita dai due locali, quando gli inglesi si sono ritrovati in Campo dei Fiori, sono cominciati gli scontri: alla fine 13 feriti non gravi ma un uomo di 39 anni è stato sottoposto a intervento chirurgico e dovrà rimanere in osservazione.

Mirko Cafaro

Livorno, che bei ricordi!

16 Marzo 2006 Commenti chiusi

Archiviata la supersfida contro il Milan, la Juventus fa visita al Livorno, con ancora vivo lo splendido ricordo dello scorso anno, quando, proprio allâArmando Picchi, i bianconeri celebrarono la conquista del ventottesimo scudetto, arrivata due giorni prima, grazie al pareggio tra Milan e Palermo che cucì matematicamente il tricolore sulle casacche della Juventus.

A distanza di poco meno di un anno gli uomini di Capello tornano in Toscana con il rassicurante vantaggio, a nove giornate dal termine, di dieci punti sui rossoneri, un distacco che i bianconeri vogliono quantomeno mantenere inalterato; per riuscirci, dovranno superare un ostacolo tuttâaltro che agevole: il Livorno di questâanno è una delle formazioni più impegnative della serie A, come dimostra la classifica. Il sesto posto proietta gli amaranto in piena zona Uefa e conferma una volta di più lâottimo lavoro svolto prima da Donadoni e poi da Mazzone. Dei quarantaquattro punti sin qui ottenuti dai toscani, otto in più rispetto allo stesso periodo della passata stagione, ventisette sono stati conquistati allâArmando Picchi, dove, a parte il Milan, più di una âgrandeâ è stata fermata sul pareggio, leggasi Inter e Roma, o addirittura battuta, come la Fiorentina.

Come lo scorso anno, lâattacco amaranto è guidato da Cristiano Lucarelli; per capire quanto la punta sia preziosa nello scacchiere del Livorno, basti considerare che dei 30 gol realizzati in campionato dai toscani, ben 14 portano la firma del bomber. Se il primo compito di Cannavaro e compagni sarà arginare lâattaccante toscano, qualora riuscisse a recuperare dallâinfortunio che lâha costretto a saltare la partita contro il Parma, il reparto offensivo dei bianconeri si troverà di fronte la quarta difesa del campionato (a pari merito con quella della Roma), con ventinove gol subiti. Per la Juventus, a segno in trasferta da venti gare consecutive, altro nuovo record stabilito dagli uomini di Capello, si tratta di una sfida esaltante che potrebbe dare alla sua classifica unâulteriore, preziosa spinta.

LE CONSEGUENZE ALL’INFORTUNIO DI TOTTI: TRATTO DA UN FORUM DI JUVENTINI,STRAORD

12 Marzo 2006 Commenti chiusi

Blatter sta prendendo in considerazione due possibilità: rinviare i Mondiali di Germania, oppure non farli disputare per niente. “La situazione”, ha detto, “è più grave degli eventi che impedirono la disputa dei Mondiali del 1942 e del 1946″.

Si segnalano apparizioni della Vittoria Alata della Coppa Rimet, in lacrime, a tifosi in tutto il mondo.

Ad Empoli la popolazione fa incetta di viveri e medicinali, in attesa di possibili ritorsioni del mondo intero.

Gli USA si portano a DEFCON 4.

Dalla cella della morte del carcere di Yuma giungono le prime (ed uniche) dichiarazioni di Vanigli: “Non l’ho fatto apposta.”

Nei paesi islamici, gli arabi oltranzisti fraternizzano coi cristiani: “Di fronte a eventi del genere, il resto sono sciocchezze.”

Forse sospeso il campionato e assegnato d’ufficio alla AS Roma.

L’Olimpico verrà raso al suolo e sul punto dove è avvenuto il fattaccio sarà costruito un Tempio. Il Vaticano verrà trasferito a Rekjiavik. Raztinger, con sciarpetta giallorossa e macchina con bruco, si è recato a villa Stuart.

Convocato d’urgenza il Concilio Vaticano III (a Rekijavik, naturalmente). Allo studio la revisione della Bibbia, nella quale le parole “Sodoma e Gomorra” saranno cambiate in “Sodoma, Gomorra ed Empoli.”

Frenetico lavoro negli archivi Rai, alla ricerca di tutti i messaggi di fine anno dei Presidenti della Repubblica dal ’46 ad oggi, nei quali, con moderni procedimenti elettronici, dopo le parole “Buon anno a tutti gli italiani”, sarà aggiunta la frase “meno che a quegli zozzoni infami degli empolesi”.

Sospesi tutti i programmi radiofonici della Rai, che trasmette solo musica classica. Riattivata Radio Londra. Bush: “più grave dell’11 settembre”. Chuck Norris si offre per abbattere Vanigli con un calcio volante. Assegnate all’AS Roma la Coppa Italia, la Coppa Uefa, la Champions’ League, il Grande Slam e le World Series.

Ronaldinho Gaucho, Nedved, Zidane, Figo, Schechenko, Sammer ed altri stanno convergendo su Trigoria per consegnare i rispettivi Palloni d’Oro a Totti. La redazione di France Football: “Per i prossimi dieci anni assegneremo solo il Pallone D’Argento, come è giusto che sia.”

Vietate, in fascia protetta, le parole “caviglia” e “perone”.
ANSA – ATTACCO ALL’AMBASCIATA DANESE A ROMA
Alle 19 attaccata da un migliaio di Tale…Bori l’ambasciata danese a Roma.
A scatenare la rivolta, una vignetta pubblicata su un sito danese.
La vignetta, che ritrae Vanigli che sputacchia sulla caviglia di Totti e ne determina la rottura, è giudicata blasfema e opera di infedeli.
Reazioni dalla Farnesina “E’ pronto a partire, nella centrale di Trigoria, il nostro programma di arricchimento del Neurone… cancelleremo la Danimarca”.
La Lega, Calderoli “Mi compro una maglietta nuova…”.
Il Governo e le opposizioni “Inaudito, si ridimetta”.

TRATTO DA http://blog.libero.it/bianconeri

Capello: Ottimista per domani

6 Marzo 2006 1 commento

Sono ottimista per la partita di ritorno contro il Werder, perchè la squadra sta bene fisicamente e mentalmente e nell’ultimo impegno lo abbiamo dimostrato. Giocheremo con il dovuto rispetto per l’avversario, ma convinti di poter passare il turno. Fabio Capello carica i suoi alla vigilia della sfida contro il Werder Brema che vale il passaggio del turno in Champions League. Ai giornalisti che, durante la conferenza stampa, cercano un paragone con il ritorno dei quarti di finale dello scorso anno contro il Liverpool, il tecnico fa notare come le due sfide presentino situazioni completamente differenti:Il Liverpool lo scorso anno fu bravo a non farci giocare, ma contro il Werder sarà diverso, sia per il loro modo di stare in campo, sia per il momento che noi stiamo attraversando. Siamo maturati rispetto allo scorso anno e sappiamo di poter giocare alla pari con tutti gli avversari, pur mantenendo sempre il dovuto rispettoâ. Il Werder, in effetti, gioca in modo spregiudicato, e una squadra votata all’attacco e secondo Capello non cambierà atteggiamento:Sono i giocatori, con le loro caratteristiche, che fanno che la partita si svolga in un certo modo; non potranno snaturarsi e inoltre, in coppa, normale cercare il gol fuori casaâ. La difesa della Juventus offre comunque ottime garanzie, come dimostrato anche nell’ultima partita di campionato contro la Sampdoria: âEâ molto positivo non aver subito gol sabato sera. A parte la traversa colpita su punizione, non abbiamo concesso nulla e Buffon è stato poco impegnato. Abbiamo giocato con concentrazione e determinazione, esattamente come dovremo fare contro il Werder.