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Archivio 31 Agosto 2005

Juve, Capello chiama Cassano

31 Agosto 2005 Commenti chiusi


Ancora una bocciatura per Del Piero

Nubi sempre più nere si addensano all’orizzonte di Alex Del Piero. Pinturicchio, contro il Chievo, è rimasto in panchina per tutta la gara. Per sostituire Trezeguet, infatti, Capello ha scelto Zalayeta. E, come se non bastasse, il tecnico bianconero ha mandato chiari messaggi d’amore a Cassano, in guerra aperta con la Roma: “Dispiace vederlo triste in panchina – ha detto – l’Italia non può lasciare a casa un fuoriclasse così”.
Cassano (AFP)

A tre giorni dalla chiusura del mercato estivo, è solo uno il vero, grosso, botto che la campagna acquisti potrebbe ancora regalare. Moggi giura che non sarà così e che la Juventus penserà solo a piazzare alcuni giocatori. Ma nell’aria la sensazione che i bianconeri possano mettere a segno il colpo Cassano c’è. Eccome. Lo si capisce dalle parole di Fabio Capello, che il barese, schivato da tutti per un caratterino tutt’altro che conciliante, lo vorrebbe a occhi chiusi. “Mi sembra che stia vivendo un momento particolarmente delicato – ha spiegato – Ma più di ogni altra cosa mi spiace per l’Italia, perché nell’anno dei Mondiali in Germania non si può lasciare a casa un giocatore così, perché questo è un calciatore vero, un fuoriclasse”.

Comprensione per Cassano, dunque, ma non altrettanta per Alex Del Piero, la cui stagione sembra aver imboccato una strada tutta in salita. Nel debutto in campionato, contro il Chievo, il fantasista non solo non ha trovato posto nell’undici di partenza, ma si è anche visto preferire Zalayeta nella sostituzione a Trezeguet. “Mi serviva qualche centimetro in più sulle palle alte, sia in attacco che in difesa – ha spiegato Capello, motivando la sua scelta tecnica – e poi il risultato era ancora in bilico. Se non fosse stato così, se fossimo stati più tranquilli, allora, sì, avrei inserito Del Piero”. Una considerazione che pesa come uno schiaffo a Pinturicchio. L’eventuale l’ingaggio di Cassano per lui potrebbe essere veramente la goccia che farà traboccare un vaso ormai colmo.