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Archivio Novembre 2004

storia

30 Novembre 2004 Commenti chiusi


Zlatan Ibrahimovic 3 ottobre 1981

Potenza svedese

Nato a Malmo, Svezia, il 3 ottobre 1981 da padre bosniaco e madre croata, Zlatan Ibrahimovic ha indossato il suo primo paio di scarpette da calcio all’età di cinque anni.

I campi di calcio di Rosengård fra le case e i palazzi del suo quartiere per lui erano già gli stadi di San Siro o di Wembley: – “Era sempre là a giocare. Non so quante volte i vicini sono venuti a lamentarsi del pallone che finiva immancabilmente nelle loro siepi” – ricorda con un sorriso la madre Jurka.

All’età di dieci anni Zlatan gioca nella squadra del Balkan, nella categoria dei ragazzi due anni più grandi di lui: in una partita contro la squadra del Vellinge parte dalla panchina. Alla fine del primo tempo il Balkan perde 4-0 e Zlatan entra in campo nella ripresa: è lui a segnare gli 8 goal del risultato finale 8-5. Il Vellinge protesta sollevando l’accusa che Zlatan sia più vecchio del limite di 12 anni: è stato necessario mostrare il certificato di nascita per convincere gli avversari e addirittura stupirli, provando loro che il ragazzo era addirittura due anni più giovane.

All’età di 13 anni Zlatan Ibrahimovic entra nelle file del Malmö FF. Già a quel tempo sognava una carriera di calciatore professionista: spesso affermava: “Non resterò in Svezia ancora per molto”.

Nel giugno del 2000 Zlatan gioca con il Malmö nel Superettan, la seconda divisione, e già si fa notare dai responsabili della nazionale svedese.
Nel dicembre dello stesso anno il manager inglese Arsene Wenger cerca di convincere Ibrahimovic di unirsi all’Arsenal, utilizzando addirittura una maglia numero 9 con il nome di Zlatan già stampato sulle spalle. Ma sarà la squadra olandese dell’Ajax a vincere la corsa per avere la sua firma su un contratto. Nella primavera del 2001 l’affare è ufficializzato e Zlatan Ibrahimovic diventa il giocatore svedese più caro di sempre.

In questo periodo Zlatan debutta nella nazionale svedese under-21 contro la Macedonia e sigla un goal. Con la nazionale maggiore debutta il 31 gennaio 2001 (contro le Isole Faroer); segna il suo primo goal nelle qualificazioni per i mondiali coreani del 2002, contro l’Azerbajdzan, il 6 ottobre dello stesso anno.

Il 5 maggio 2002, con l’Ajax (a digiuno da quattro stagioni), è campione olandese. Nella sua prima stagione con l’Ajax sigla 6 goal. Segna uno dei suoi goal più importanti nella finale della Amstel Cup (contro l’Utrecht) che incorona l’Ajax campione.
Solo pochi giorni prima dei grandi successi olandesi il nome di Ibrahimovic compare nella lista dei 23 convocati della nazionale svedese per i campionati mondiali 2002.

Le squadre di Roma, Milan e Sunderland mostrano grande interesse per il campione di Svezia, ma Leo Beenhakker, direttore tecnico dell’Ajax, fa di tutto per convincere Zlatan a rimanere in Olanda.

Alle fasi finali dei campionati europei 2004 disputati in Portogallo gli svedesi sono nel girone eliminatorio dell’Italia. Gli azzurri in vantaggio per 1-0 per quasi tutto il match, sul finale vengono raggiunti da un rocambolesco goal proprio di Zlatan Ibrahimovic: l’Italia (ultima partita alla guida di Trapattoni, cui seguirà Lippi) verrà eliminata dalla matematica del risultato 2-2 del derby scandinavo Svezia-Danimarca.

Amante delle belle auto (possiede una Porsche), alto 192 centimetri per 84 chilogrammi, attaccante dotato di grandi capacitá tecniche e acrobatiche, dopo aver segnato 46 goal tra coppe e campionato con la maglia dell’Ajax, Zlatan Ibrahimovic è passato alla Juventus di Fabio Capello, in uno dei colpi di mercato più eclatanti della campagna estiva 2004. I tifosi bianconeri, ma anche gli amanti del bel calcio, non vedono l’ora di ammirare le prodezze che il giovane svedese sarà capace di mostrare sui campi di gioco italiani.

giudice sportivo

30 Novembre 2004 Commenti chiusi


Serie A: le decisioni del Giudice Sportivo
30/11/2004 17.05.00
Questa settimana sono undici i giocatori squalificati.
In merito alle gare della tredicesima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha squalificato 11 giocatori, tutti per una giornata.

Si tratta di: Cesare Bovo (Parma), Michele Marcolini (Atalanta), Angelo Peruzzi (Lazio), Carmine Coppola (Messina), Lorenzo D?Anna (Chievo Verona), Daniele De Rossi (Roma), Cristiano Doni (Sampdoria), Luis Diego Lopez (Cagliari), Michele Pazienza (Udinese), Luigi Piangerelli (Fiorentina), Jorge Francioso Vargas (Livorno).

Il giudice ha poi disposto delle ammende per le seguenti società: Roma (12.000 euro), Atalanta (11.000 euro), Inter e Juventus (10.000 euro), Bologna e Lecce (3.000 euro), Siena (2.500 euro), Reggina e Milan (2.000 euro).

campionato

26 Novembre 2004 Commenti chiusi


Nedved, Inter arriviamo!

A distanza di due settimane dall?ultima giornata, torna il campionato. E lo fa con il botto. Il 13° turno è infatti sinonimo di Inter-Juventus, big match che non ha perso una sola virgola di interesse nonostante il distacco tra le due contendenti. Un +15, quello racimolato dalla squadra di Fabio Capello, che non cambia la sostanza: il Derby d?Italia è una di quelle sfide da vivere intensamente.
Ancora di più dopo un intermezzo settimanale che ad entrambe le rivali ha regalato gioie europee. Se la Juventus ha infatti centrato contro l?Ajax il 5° successo di fila (unica squadra continentale ad aver sempre vinto e non aver preso neppure un gol!), l?Inter ha in pratica prenotato il primo posto nel proprio raggruppamento, pronta a dedicarsi anima e corpo al campionato, almeno fino alla ripresa fissata in febbraio.
Il momento clou si avvicina. Domenica sera gli occhi di mezza Europa saranno puntati sul Meazza di Milano San Siro. Mancheranno alcuni protagonisti annunciati (Del Piero e Trezeguet su tutti), ma ce ne sono altri pronti a recitare il consueto ruolo. Primo fra tutti, Pavel Nedved. Il ceco aspetta con ansia l?appuntamento e presenta così la gara: ?Inter-Juventus non è mai una partita normale. Certamente è presto per dire che sarà decisiva, perché il campionato si deciderà in primavera, quando riprenderà la Champions League. Loro non sono affatto fuori dai giochi e faranno di tutto per rientrare in corsa, ma in caso di nostra vittoria per loro si farebbe dura e per noi sarebbe un bel passo avanti?.
Gara importante, ma non decisiva. Sicuramente affascinante. In cui Pavel vorrebbe lasciare il segno. Per continuare la corsa al vertice, ma anche per cancellare un ricordo non proprio esaltante: ?Abbiamo voglia di rivalsa per le due sconfitte subite lo scorso anno, uno stimolo in più per fare una grande partita a Milano. L?Inter ha tanti campioni. All?inizio mi farà un certo effetto vedere Davids con una maglia diversa dalla nostra. Adriano? Un extraterrestre. Le assenze in attacco? Non è detto che debba segnare un attaccante, va bene chiunque, magari Cannavaro?.

zambrotta

25 Novembre 2004 Commenti chiusi


Zambrotta per l’AISM

Gianluca Zambrotta non è certo tipo da sbandierare ai quattro venti le sue attività extracalcistiche, ma in questo caso è giusto fare un?eccezione, perché il difensore della Juventus e della Nazionale, da anni impegnato con l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla, della quale è testimonial nazionale, regalerà un pulmino alla sede AISM di Como. ?Non è nel mio carattere pubblicizzare certe cose, ma in questo caso credo sia giusto farlo, per sensibilizzare l?opinione pubblica e per far parlare di questo tema.?
?Il pulmino è indispensabile per il trasporto delle persone assistite ? spiega Roberta, consigliere nazionale AISM ? Nel nostro centro di Como, svolgiamo quotidianamente la fisioterapia, oppure ci ritroviamo anche solo per stare insieme, per una partita a carte?senza un pulmino attrezzato, tutto questo non sarebbe possibile. Il gesto di Gianluca è molto bello, ma non è certo l?unico. Organizziamo spesso delle cene e delle serate per raccogliere fondi, e Gianluca è sempre presente e disponibile. Il suo aiuto è fondamentale per un?associazione di volontari come la nostra. Quando ti viene diagnosticata la sclerosi multipla, è un duro colpo, perché sai cosa ti aspetta. Fortunatamente oggi abbiamo registrato notevoli progressi: una volta il 70% dei malati rischiava un?invalidità grave, oggi la percentuale è scesa intorno al 30% ma c?è ancora molto da fare, ed è importante sapere di poter contare su persone come Gianluca.?
?Quando torno a casa ? spiega Zambrotta – sono contento di poter fare qualcosa per ?i miei ragazzi?, partecipando alle loro iniziative. Oggi sono riusciti ad organizzarsi per venire a vedere un allenamento della Juve, e anche se non sono riusciti a venire tutti è stata una bella occasione per stare insieme. Ci sarà tempo e modo perché vengano, tutti, un?altra volta, sicuramente con un pulmino nuovo.?

grave perdita

24 Novembre 2004 Commenti chiusi


Del Piero out contro l’Inter

Alessandro Del Piero non giocherà domenica sera contro l’Inter. Il capitano soffre ancora del fastidio muscolare che lo ha bloccato la scorsa settimana. Lo ha dichiarato Fabio Capello durante la conferenza stampa post gara di Juventus – Ajax.

juve da record 5 vittorie su 5.

24 Novembre 2004 1 commento


Battuto l’Ajax

Penultima gara del girone di Champions League che i bianconeri hanno vinto con largo anticipo. La squadra di Capello scende comunque in campo con la voglia di portare a casa il risultato contro un avversario di grande prestigio come l’Ajax, che però, già prima della partita, ha poche speranze di qualificazione. Davanti a 6.865 spettatori, di cui circa 300 olandesi, la Juventus batte i lancieri per 1-0 grazie al gol segnato da Zalayeta al 14′ del primo tempo.

Quella del vantaggio è in realtà la prima azione da segnalare di una gara amministrata dai bianconeri senza grandi difficoltà. E’ il 14′: Camoranesi avanza sulla destra, ruba palla a Maxwell e mette in mezzo per Zalayeta che con un preciso rasoterra mette in rete. La reazione dei lancieri si concretizza al 27′ con una pericolosa punizione di Van der Vaart parata da Buffon, sulla cui respinta Rosales manda fuori. L’Ajax ci riprova al 38′ con un tiro dalla distanza di Escudé, leggermente deviato da Montero, che Buffon para facilmente, ma è la Juventus nel finale di tempo ad andare vicino al raddoppio in due occasioni. La prima al 42′: grande azione di Nedved che parte dalla propria metà campo, salta un avversario, lancia per Zalayeta, l’uruguagio serve Ibrahimovic che manda alto. Dopo un minuto è invece lo svedese a fornire un ottimo assist per Nedved il cui tiro finisce sul fondo.

Dopo un quarto d’ora che non riserva particolari emozioni, la ripresa viene ravvivata da una bella offensiva in cui la squadra di Capello va vicinissima al gol: Ibrahimovic serve Nedved, pallonetto del ceko respinto sul quale si avventa Emerson che prova la conclusione, salvata sulla linea di porta da un difensore (16′). L’Ajax risponde con un tiro senza troppe pretese di Babel che termina fuori (22′), mentre un minuto più tardi Nedved mette in mezzo un buon pallone per Ibrahimovic la cui deviazione sotto porta viene intercettata da Vonk. Nei minuti di recupero, bella punizione di Olivera, subentrato a Camoranesi, che finisce sul fondo. I bianconeri salutano con una vittoria i propri tifosi, con la Champions League ci si rivedrà al Delle Alpi per gli ottavi di finale. L’ultimo impegno del girone infatti è previsto a Tel Aviv l’8 dicembre.

JUVENTUS-AJAX 1-0
RETI: 15′pt Zalayeta

JUVENTUS: Buffon, Birindelli (40′st Cannavaro), Thuram, Montero, Zambrotta, Camoranesi (25′st Olivera), Emerson, Tacchinardi, Nedved, Ibrahimovic (32′st Kapo), Zalayeta. All. Capello. A disposizione: Chimenti, Tudor, Appiah, Blasi.

AJAX: Vonk, Trabelsi, Grygera, Escudé, Maxwell, De Jong (25′st Sneijder), Galasek, Van der Vaart, Boukhari (14′st Mitea), Rosales, Babel (34′st Anastasiou). All. Koeman. A disposizione: Stekelenburg, Obodai, Vermaelen, De Ridder.

ARBITRO: Plautz

AMMONITI: 32′pt Montero, 32′pt Van der Vaart, 23′pt Camoranesi

champions

22 Novembre 2004 Commenti chiusi


Thuram: “Gli stimoli non mancano”

Sarà di nuovo capitano Lilian Thuram, come gli accade spesso quest?anno in assenza di Alex Del Piero. ?E? una cosa che fa molto piacere perché significa che c?è fiducia nei miei confronti e questo è importante? spiega il francese che poi presenta così la gara contro l?Ajax: ?Anche se siamo già qualificati come primi del girone, gli stimoli vengono da soli quando davanti hai una squadra di questa portata, che gioca molto bene, è giovane e ha un buon possesso palla. E poi siamo la Juventus, andiamo sempre in campo per vincere?.
Gli chiedono una panoramica sulla Champions League, le avversarie che paiono più forti, le squadre più accreditate alla vittoria finale: ?Non seguo tutte le partite – risponde Lilian ? ma sento che i miei compagni parlano molto bene del Barcellona. Comunque non è importante chi è in forma adesso o chi gioca meglio, perché si decide tutto in primavera?.

2 grandi campioni

21 Novembre 2004 Commenti chiusi


Ibrahimovic e Zambrotta

Fuori dal negozio Nike Torino c?erano centinaia di ragazzini, accalcati da ore e intrattenuti con musica e simpatici giochi. La folla è impazzita quando sono arrivati Zlatan Ibrahimovic, Gianluca Zambrotta e Maurizia Cacciatori, tre atleti testimonial Nike invitati alla presentazione della nuova scarpa Nike Shox. La loro grande disponibilità verso i fans è stata pari a quella verso i media.

Ad Ibrahimovic è stato chiesto un commento sull?assegnazione del Pallone d?Oro svedese all?attaccante Larsson e le sue previsioni su quello che France Football assegnerà a dicembre: ?Larsson se lo è meritato pienamente e io sono molto contento per lui. Mi chiedete se lo invidio? Ho 22 anni, ho ancora tempo per vincerlo. Per quanto riguarda il premio di France Football, Shevchenko è uno dei candidati, ma non l?unico, pensate a Ronaldinho, uno dei miei preferiti, e a Thierry Henry. Buffon? E? il numero uno dei portieri, lo sanno tutti?. L?attaccante svedese parla anche della gara giocata e persa dai suoi compagni contro l?Atalanta in Coppa Italia (?Era difficile, molti dei ragazzi non giocavano da tempo, e poi siamo esseri umani, possiamo anche perdere?), per poi passare alle prossime due sfide, rispondendo così a chi gli fa notare che a San Siro contro l?Inter potrebbe anche andare bene un pareggio: ?Noi andiamo in campo per vincere, vogliamo vincere. L?Ajax? Bella partita, non vedo l?ora di giocarla?.

Zambrotta invece mette in evidenza un aspetto fondamentale che caratterizza la squadra di Capello: ?Non c?è una prima e una seconda squadra, siamo un unico gruppo, tutti importanti?. Poi torna sulla gara di Coppa Italia: ?Quello di Bergamo è stato un incidente di percorso, comunque abbiamo ancora la gara di ritorno da giocarci?. Per chi ha avuto, come lui, la possibilità di rifiatare, dopo tante partite giocate, questa sosta di campionato è stata importante: ?E? vero, io comunque sto bene. Se temiamo la primavera? Sarà un momento importante, in cui si faranno i conti in tutte le competizioni?.
Infine una battuta su Cannavaro (?E? stato un ottimo acquisto, ma, ripeto, in una grande squadra come la nostra ci sono tanti giocatori importanti. L?anno scorso abbiamo preso tanti gol, è vero, ma è stata una stagione particolare?) e un giudizio sulla corsa al titolo che molti vogliono considerare una questione a due tra Juventus e Milan: ?Per adesso è così, ma la strada è ancora lunga?.

processo

19 Novembre 2004 1 commento


Processo Juve

PROCESSO JUVE: PARERE GROSSO, CONDANNA SAREBBE PARADOSSALE

(ANSA) – TORINO, 18 NOV – Dare ai calciatori dei farmaci in modalità ‘off label’, vale a dire al di fuori delle indicazioni terapeutiche, “non può essere considerato reato”, e una condanna della Juventus avrebbe “conseguenze paradossali” dal punto di vista giuridico: è quanto scrive il professor Carlo Federico Grosso nel parere che ha fornito alla società bianconera a proposito del processo per frode sportiva ripreso oggi a Torino. All’amministratore delegato Antonio Giraudo e al capo dello staff medico Riccardo Agricola è stata contestata la violazione della legge 401 del 1989, che secondo Grosso, già vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura e noto avvocato penalista, in questo caso non si può applicare. “E’ una legge – spiega, citando anche sentenze della Cassazione e di altri tribunali italiani – che nasce per contrastare il fenomeno delle scommesse clandestine” e non riguarda il doping, per il quale, nel 2000, è stato introdotto un delitto “ad hoc” sulla “tutela sanitaria delle attività sportive”. Ma il professore aggiunge che la Juventus, avendo impiegato medicinali leciti, non sarebbe punibile nemmeno con la nuova legge sul doping. E osserva che una condanna farebbe sorgere una “sequenza di conseguenze paradossali”, perché “la legge che regola la frode sportiva continuerebbe a punire come doping fatti non previsti come reato dalla legislazione antidoping”. Quanto all’accusa di uso di Epo, i periti – afferma Grosso – parlano di “diversi livelli di probabilità”, o di “adozione quasi certà; ma “nessuno – sottolinea il professore – può essere punito se non esiste la prova della sua responsabilità al di fuori di ogni ragionevole dubbio”. E le conclusioni degli esperti sono all’ insegna di “un linguaggio non sempre chiaro”, con “espressioni e locuzioni elastiche e talvolta contraddittorie che rendono difficile, se non impossibile, la loro traduzione in concetti penalistici in grado di ritenere sicuramente provato il reato”. Il parere di Grosso è stato fatto proprio dagli avvocati difensori ed è stato consegnato al giudice. (ANSA).

coppa italia

18 Novembre 2004 Commenti chiusi


Capello: ?Anche in Coppa Italia per vincere?

?La Coppa Italia rappresenta un trofeo importante, anche se è un gradino sotto Campionato e Champions League. In ogni caso mi serve, perché giocherà chi finora è stato meno impegnato e chi invece ha giocato tanto potrà fare un certo tipo di lavoro.?. Per molte squadre e molti allenatori, la Coppa Italia, a questo punto della stagione, con un calendario fitto di impegni, è più un intoppo che altro. Per Fabio Capello invece si tratta di un torneo da affrontare con impegno, un?occasione importante per dare una possibilità anche a chi non ha avuto molto spazio: ?Tutti coloro che hanno morso il freno, avranno ora l?opportunità di mettersi in mostra in una competizione bella e seria, alla quale ci avviciniamo con l?intenzione di vincerla. Sicuramente non è un peso; ammetto che come trofeo sia meno importante di altri, ma anche nelle altre nazioni sta perdendo un po? di prestigio. Certo se il vincitore avesse diritto a partecipare alla Champions, il torneo assumerebbe un?altra rilevanza.?. Contro l?Atalanta venerdì sera, dunque, largo ai giocatori finora meno utilizzati, cui vanno riconosciute grandi serietà e professionalità, per l?atteggiamento che hanno mantenuto: mai un lamento o una pretesa. ?Questa è la cultura della Juventus ? spiega mister Capello ? è così da sempre, da prima che arrivassi io. Qui si accettano le decisioni dell?allenatore e della società senza discutere. La squadra conosceva la mia intenzione di cambiare poco durante la prima fase della stagione, oltretutto abbiamo avuto, fortunatamente, abbondanza di giocatori disponibili, ed era inevitabile che qualcuno venisse impiegato meno. Ora con la Coppa Italia e la Champions League, dove siamo già qualificati, ci saranno più occasioni per tutti.?

I convocati per la Coppa Italia

L?elenco dei giocatori convocati da mister Capello per la gara di Coppa Italia contro l?Atalanta:

2 FERRARA
3 TACCHINARDI
6 LEGROTTAGLIE
9 IBRAHIMOVIC
11 NEDVED
12 CHIMENTI
13 IULIANO
15 BIRINDELLI
18 APPIAH
20 BLASI
21 THURAM
22 BONNEFOI
23 KAPO
24 OLIVERA
25 ZALAYETA

Oltre ai quindici giocatori della Prima squadra, mister Capello ha convocato (34) Masiello, (35) Rossi, (36) De Ceglie, (37) Volpato e (40) Bentivoglio della Primavera