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Archivio Settembre 2004

un diavolo per capello

21 Settembre 2004 1 commento


Capello, la Triade si fa in quattro
03 09 2004

In origine c’era la Triade: Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi, demiurghi del calciomercato juventino, ben oltre le indicazioni di un tecnico pure vincente come Marcello Lippi.

Acquisti, cessioni, prestiti e quant’altro erano gestiti dalla Triade: certo, il tecnico di Viareggio diceva la sua ma, innanzitutto, veniva il bene della società “Juventus” e del suo bilancio, sul quale vigilavano Moggi & C. Un giocatore è utile ma non è allineato con lo stile bianconero? Okay, grazie e arrivederci. Un altro chiede un aumento di stipendio? Ma come? Non sa che in certi club potrebbe anche non ricevere quello vecchio? Lippi vorrebbe quel giocatore? Costa troppo, niente da fare. Il tal calciatore si lamenta? Mettiamolo sul mercato: chi offre di più?

Ecco, in sintesi, quella che era più o meno la situazione a Torino fino a pochi mesi fa. Poi…poi è arrivato Fabio Capello e la Triade è diventata una “triade+1″, una sorta di nuovo quadriumvirato.

Abituato dalla situazione della Roma ad agire non solo come allenatore ma anche come manager all’inglese, il tecnico friulano ha portato nel capoluogo piemontese lo stesso spirito e ha cominciato a “fare” in prima persona il mercato.

Il cambio di tendenza si è visto subito con David Trezeguet, che Moggi era disposto a vendere al miglior offerente: Capello ha impugnato il telefono e ha convinto il francese a restare, spingendo poi la Triade a concretizzare quell’aumento di stipendio promesso al transalpino tempo fa.

Capello ha avuto un grosso peso anche nella conduzione dell’affare-Emerson: già la sua presenza sulla panchina bianconera era uno stimolo in più (non che ce ne fosse bisogno particolare…) per il brasiliano a trasferirsi sotto la Mole, poi l’allenatore ha praticamente costretto la dirigenza juventina a prendere “ad ogni costo” il verderoro.

Discorso simile per Fabio Cannavaro e Zlatan Ibrahimovic: tutti e due erano giocatori che Capello voleva già portare a Roma e, una volta accasatosi a Torino, li ha riproposti come obbiettivi di mercato alla Triade, che pur di non spendere, sarebbe andata avanti benissimo con Iuliano e Miccoli.

Invece no: l’ex-allenatore gialllorosso ha “pressato” la dirigenza fino a quando non è stato accontentato, tanto che nella conferenza stampa di presentazione dell’Azzurro e dello svedese c’è stato un simpatico scambio di battute che la dice lunga sulla nuova situazione creatasi in Corso Galileo Ferraris. “Avete visto, questi sono i giocatori richiesti da Fabio Capello e noi lo abbiamo accontentato. Ora tocca a lui…”,ha detto Moggi. La risposta di Capello non si è fatta attendere: “Ecco, vedete, il mercato si fa insieme ma poi sono cavoli miei…”

Certo, visti i precedenti, da Milano a Madrid fino a Roma, accontentare Capello vuol quasi sempre dire vincere qualcosa. E per quello, la Triade è disposta pure a farsi…in quattro.