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Archivio Gennaio 2004

i più forti sono nella juve

29 Gennaio 2004 7 commenti


Buffon numero uno al mondo!
29 01 2004

La Presse
Gigi Buffon, sei tu il miglior portiere del mondo! Quella che da molti è definita come una certezza, ora è anche confutata dai numeri. Lo juventino è stato infatti eletto come miglior rappresentante nel suo ruolo, per il 2003, dall’IFFHS, la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Decisamente un bel regalo di compleanno per i suoi 26 anni, festeggiati proprio ieri.

Nella classifica generale, Buffon ha vinto totalizzando 186 punti e precedendo lo spagnolo Casillas (112), il tedesco Kahn campione uscente (106), il brasiliano del Milan Dida (99) e Toldo (36). In graduatoria altri due italiani: Cudicini del Chelsea e Pelizzoli della Roma.

Per l’ex parmense è il primo titolo in assoluto, dopo stagioni di piazzamenti. Un terzo posto del 2001, due quinti posti nel 1999 e nel 2002 e un decimo nel 2000. Un italiano torna sul trono a distanza di 12 anni, cioè dal 1991, quando Zenga ottenne il terzo titolo consecutivo. Nel 1997, Peruzzi superato di slancio solo dal paraguaiano Chilavert.

pensiero

24 Gennaio 2004 6 commenti


L’Avvocato ricordato da Marcello Lippi
24 01 2004

Lippi (La Presse)
Proprio un anno fa, il 24 gennaio 2003, scompariva Giovanni Agnelli, lasciando un vuoto immenso, nella sua famiglia ma anche in tutta la Juventus di cui era considerato a ragione il primo grande tifoso. Dopo aver preso parte in mattinata alla Messa d’anniversario presso la Chiesa della Consolata, anche Marcello Lippi ha voluto ricordare la figura dell’Avvocato nel corso della conferenza stampa di vigilia del match di campionato con l’Empoli.

“E’ un anno che ci ha lasciato ? ha dichiarato il tecnico viareggino -, ma è come fosse stato sempre al nostro fianco. E’ mancato solo fisicamente, ma per tutti noi non è mai scomparso. Ognuno ha fissati nella propria mente i suoi pensieri, le sue sensazioni, i suoi desideri e anche le sue battute sempre positive. Senza di lui si è creato un vuoto che, devo ammettere, sta colmando suo fratello Umberto. In questi ultimi mesi, nonostante i suoi molteplici impegni, il Dottore partecipa molto, si informa e vuole sapere tutto della squadra, incita e sprona i ragazzi. Cosa vorremmo ancora regalare alla memoria dell’Avvocato? Lui ha applaudito ogni vittoria internazionale della Juve, ma ha sempre apprezzato maggiormente i successi ottenuti in Italia, gli scudetti e la supremazia nazionale. Avrebbe voluto vedere la terza stella su questa maglia ed è nostro desiderio provarci con tutte le forze, anche se sappiamo che non sarà semplice”.

un gradissimo campione

19 Gennaio 2004 6 commenti


Goleada sotto la neve
18 01 2004

Capitan Del Piero in azione (La Presse)
Una sfida d?altri tempi chiude il girone d?andata della Juventus. In un Delle Alpi imbiancato da una copiosa nevicata, la squadra di Lippi batte un Siena mai domo per 4-2 e gira a 39, staccato di 3 lunghezze dalla Roma. E? la giornata di Del Piero, autore di una tripletta (due su rigore). Di Trezeguet l?altra rete bianconera. Doppietta di Ventola per gli ospiti.

Finisce in modo suggestivo il girone d?andata della Juventus. La gara con il Siena, valida per la 17ª giornata, ultima prima del giro di boa, si gioca sotto una copiosa nevicata che copre Torino e tutto il Delle Alpi. Una situazione che non si vedeva dal dicembre 2002, quando si disputò il match di Champions League con il Basilea, vinto 4-0 dai bianconeri. Alcuni di quei protagonisti scendono in campo dal primo minuto della sfida con il Siena. Marcello Lippi opta per un undici con Buffon in porta, difesa con Birindelli, Ferrara, Montero e Zambrotta, centrocampo con Camoranesi, Conte e Appiah, Nedved accompagna le punte Trezeguet e Del Piero.

Si entra regolarmente in campo (con fari accesi, righe rosse e pallone arancione fluorescente per migliorare le cose), ma la neve gioca un ruolo importante sull?andamento della gara: controlli difficoltosi, problemi di corsa e passaggi rasoterra praticamente banditi. Ogni rimbalzo è un?insidia: se ne accorge Buffon, costretto a respingere a fatica un tiro da fuori di Delli Carri al 5?. Lo stesso difensore si rende protagonista, dall?altra parte del campo, 10 minuti dopo, nell?azione che porta però al vantaggio juventino. Fallo netto su Conte, Bolognino concede il rigore che Del Piero insacca: è il 15?.

Il vantaggio bianconero addormenta un po? il match. Gli ospiti non riescono quasi mai ad arrivare dalle parti di Buffon e anche le scorribande juventine non portano effetti. Intanto Trezeguet e Taddei vengono ammoniti, entrambi per falli di mano. Ma al 36?, improvviso, ecco il raddoppio della squadra di Lippi: traversone da sinistra di Zambrotta, acrobazia di Trezeguet che anticipa un difensore e insacca di esterno destro. Prima del riposo, ammonizione anche per Flo.

Ripresa. Papadopulo prova subito a cambiare soluzioni offensive mandando in campo Ventola per Chiesa. Anche Lippi è costretto a un cambio, dopo 3? minuti. Si fa male Birindelli: entra Tudor. Il tema della gara non cambia: ospiti sempre alla ricerca di un gol che riapra la gara e bianconeri in contropiede. Al 10? gran discesa di Nedved che si procura una punizione dal limite: il tiro di Del Piero è alto. Al 13? nuovo rigore per la Juve. Del Piero fa tutto bene e va giù in area, steso da D?Aversa. Bolognino fischia e il capitano firma la sua doppietta e il 3-0. Che diventa un poker e tris personale al 19?. Del Piero si invola e non perdona Rossi.

Minuto 20, tre cambi sul terreno di gioco. Escono Appiah per Tacchinardi, Delli Carri e Guigou per Lazetic e Menegazzo. Ormai il match è definitivamente in archivio, con oltre mezzo tempo d?anticipo. Al 25?, rigore anche per il Siena per fallo di Buffon su Lazetic: batte Ventola che trova il 4-1. Ultimo cambio: esce Conte, ancora una volta tra i protagonisti e lascia il posto a Iuliano. Al 35? Ventola firma la sua doppietta realizzando il 4-2 al termine di un?azione personale. La sfida torna ad aprirsi, anche perché la Juve gioca praticamente in 10, con Ferrara fermo in mezzo al campo per problemi muscolari. Nel finale gli ospiti sfiorano anche il clamoroso 4-3. Finisce così. La Juve chiude bene il girone d?andata, gira a 39 (record per i bianconeri) e resta incollato alla Roma. Sarà un ritorno tutto da godere.

sempre e solo forza juve

17 Gennaio 2004 Commenti chiusi


Lippi: “Proseguire la serie”
17 01 2004
Nell’ultima conferenza stampa dell’anno, Marcello Lippi non aveva nascosto i progetti per il 2004: “Mi accontenterei di ripetere un anno eccellente come è stato il 2003″. E stando alle prime uscite, la squadra pare aver appreso al meglio la lezione. Tre partite, tre vittorie, due contro il Perugia tra campionato e Coppa Italia, una con la Sampdoria. Insomma, non si può dire che i bianconeri non siano partiti con il piede giusto. Ecco perché, alla vigilia della gara con il Siena che chiuderà il girone d’andata, il tecnico viareggino non può che avere un solo obiettivo: “Ci interessa solo proseguire questa striscia vincente. Il nostro dazio legato al calo di dicembre lo abbiamo già pagato, quindi ora non vogliamo più fermarci. In palio il titolo di Campione d’Inverno? E’ vero, siamo ancora in corsa, ma difficilmente lo prenderemo noi perché non penso che Roma e Milan possano perdere entrambe. Comunque negli due campionati noi non siamo mai riusciti a vincerlo eppure alla fine lo scudetto è arrivato lo stesso, evidentemente non è così determinante”.

Quindi vincere per mettere altri tre punti in cascina, che permetterebbero ai bianconeri di arrivare al giro di boa con l’invidiabile quota di 36 punti.
Marcello Lippi (La Presse)
Anche se tutto l’ambiente è conscio delle difficoltà legate al match con i senesi. La formazione di Papadopulo ha recentemente dimostrato nella doppia sfida di Coppa Italia di essere temibile, un motivo in più per non sottovalutarla. E Lippi, che oltre ad essere toscano è anche un ex (una sola stagione, 1986/87, in C1), lo sa bene: “Fino ad ora il Siena ha fatto molto bene conquistando 18 punti, con una gara da recuperare. Ha giocatori interessanti, intelligenti e di temperamento. Tutti i complimenti ricevuti sono meritati”.

Prima di chiudere, due precisazioni per fermare sul nascere due sterili polemiche. La prima sugli attaccanti bianconeri: “Ho letto di una presunta insoddisfazione di Di Vaio. Per curiosità ho voluto rivedere le immagini della conferenza stampa e ho scoperto che non hai detto le cose riportate su alcuni giornali. Capisco che fa parte del gioco e comunque non mi preoccupo perché la forza di un gruppo non viene mai minata dall’esterno. E’ sempre stata una delle caratteristiche di questa squadra quella di non farsi condizionare dalle voci, in tanti ci hanno provato a distruggerla, nessuno ci è mai riuscito. Inoltre non esiste neppure un caso Del Piero-Trezeguet. A me sono piaciuti entrambi a Genova e non è certo per un paio di domeniche senza gol che si può fare un dramma”.

La seconda riguarda invece un’intervista rilasciata dal tecnico bianconero al magazine della Champions League in cui si faceva anche riferimento al tecnico del Milan Carlo Ancelotti: “Ho solo detto che, per me, un ciclo vincente parte dal campionato in patria, poi si diventa primi in Europa e infine nel mondo. Quello che ha fatto il Milan in questi due anni è semplicemente un ciclo diverso. Mi spiace che oggi molti la presentino come una mia critica ad Ancelotti perché non è così”.

grande vittoria

12 Gennaio 2004 7 commenti


5 anni dopo, Marassi espugnato
11 01 2004

(La Presse)
Dopo la prima vittoria interna (1-0 con il Perugia), la Juventus ottiene anche la prima vittoria esterna del 2004. Marassi, campo della Sampdoria, non era proprio dei più semplici, ma la squadra di Lippi porta via tre punti importanti al termine di una prova di grande autorità, sospinta dai suoi veterani. Come Antonio Conte, autore del 2-1 finale, dopo il vantaggio di Camoranesi e il provvisorio pareggio di Flachi. Restano tre i punti da recuperare sulla Roma. Domenica, quando al Delle Alpi arriverà il Siena, finisce il girone d?andata. Prima, però, torna la Coppa Italia: bianconeri giovedì sera a Perugia.

Quasi 5 anni dopo l?ultima sfida, la Juventus torna al Ferraris di Genova Marassi per affrontare la Sampdoria in Serie A. I blucerchiati sono tornati da protagonisti nella massima serie e la sfida in Liguria, prima trasferta del 2004, si presenta tra le più insidiosi. Per questo Marcello Lippi, proprio come nella sfida di martedì con il Perugia, opta per l?esperienza. Davanti a Buffon, difesa con Birindelli, Ferrara, Montero e Zambrotta, centrocampo con Camoranesi, Conte e Appiah, Nedved a sostegno di Del Piero e Trezeguet.

Il tecnico viareggino, oltre 20 anni in blucerchiato, vuole una Juve tosta e i suoi ragazzi lo accontentano. Fin dai primi minuti i bianconeri prendono in mano l?iniziativa e vanno alla ricerca del vantaggio. La prima occasione è per Del Piero: punizione al limite e sfera alta di poco. Poco dopo bella combinazione Camoranesi-Nedved e tocco per Trezeguet che sfiora la traversa. I padroni di casa non riescono ad affacciarsi dalle parti di Buffon, merito soprattutto di Ferrara e Montero che tengono a bada la pericolosa coppia offensiva Bazzani-Flachi. Un?incursione dell?ex viola, finita sull?esterno della rete, è l?unica nei primi 20 minuti. Ed al 24? la sfida si sblocca. Nedved anticipa l?ex Zenoni e si invola a sinistra, perfetto cross sul secondo palo e spettacolare tuffo di testa di Camoranesi che supera Antonioli. Il portiere protesta per l?intervento del ceco e viene ammonito. La reazione doriana si limita ad una punizione di Volpi ed una girata di Donati che non centrano lo specchio. Più pericolose invece due incursioni juventine, con Del Piero protagonista. Prima centro basso per Trezeguet anticipato da Antonioli. Poco dopo, sponda di Montero e colpo di testa del capitano con palla alta. E? l?ultima emozione del primo tempo.

Ripresa. Le squadre rientrano con gli stessi 22, ma il calcio d?inizio tarda ad iniziare a causa di un incidente capitato a Buffon, colpito da un oggetto piovuto dagli spalti. La Samp scende in campo decisa a trovare subito il pari e al 2? ci prova Flachi in spaccata: pallone a lato. Ma l?occasione più ghiotta è per Del Piero che su traversone di Camoranesi mette alto da posizione invitante. Dopo un colpo di testa di Mirko Conte parato senza problemi da Buffon, all?11 i doriani arrivano all?11: traversone di Volpi da destro, Buffon riesce solo a smanacciare e Flachi trova lo spazio per insaccare di testa.

La squadra di Lippi non ci sta e riparte. E la pressione dà i frutti dopo neppure 10 minuti. Al 19? azione prolungata in area ligure, tocco di Appiah per Nedved che controlla e protegge palla per l?inserimento di Antonio Conte che incassa con il destro. Il nuovo vantaggio lascia il segno sui padroni di casa che non riescono subito da imbastire la reazione giusto. Così al 28? sono ancora i bianconeri a sfiorare il tris. Subito dopo che Pessotto e Yanagisawa sono entrati per Camoranesi e Palombo, su imbeccata di Del Piero né a Trezeguet né a Nedved riesce il tocco vincente. Intanto scocca l?ora di Di Vaio, in campo al posto di Trezeguet. Negli ultimi minuti, i padroni di casa provano a far salire la pressione, ma Buffon deve salvarsi solo su un colpo di testa del solito Flachi. Più pericolosi ancora i bianconeri che in contropiede vanno vicino al tris. Dopo 4 minuti di recupero, Trefoloni fischia la fine e la Juventus espugna nuovamente Marassi, 5 anni dopo. La rincorsa alla vetta continua.

samp

10 Gennaio 2004 2 commenti


Lippi: ?Una Juve tosta?
10 01 2004

(La Presse)
Vent?anni d?amore non si dimenticano tanto in fretta. E ci mancherebbe altro. Naturale quindi che per Marcello Lippi la sfida contro la Sampdoria, in particolare quella di Genova, abbia sempre un sapore particolare. Anche se quelle di oggi sono una società e una squadra cambiate radicalmente rispetto ai tempi in cui l?attuale tecnico bianconero indossava la maglia blucerchiata.

L?arrivo del presidente Garrone ha ridato entusiasmo alla piazza, così come quello di Novellino in panchina. ?In un periodo come quello di oggi ? dichiara Lippi -, con tutti i problemi legati del calcio italiano, una società che si affaccia con questo entusiasmo dà la sensazione di poter presto tornare a regalare tante soddisfazione ai propri tifosi. Per me, poi, resta sempre una gara particolare. Dopo 20 anni di unione, la Samp ha sempre un posto nel mio cuore?.

Tante soddisfazioni, intanto, i sostenitori blucerchiati hanno già avuto modo di prendersele in questa prima parte di stagione. Dopo la cavalcata nella Serie B dello scorso anno, la formazione di Novellino si sta confermando in pieno a suon di risultati. E questo Lippi lo sa: ?E? una bella squadra che ha fatto molto bene e che attualmente sta vivendo un ottimo momento. Ha giocatori in forma come Flachi e sicuramente cercherà di fare la partita anche contro di noi, non credo ad una gara di attesa. L?unica cosa che è mancata è una vittoria contro una grande, per questo cercheranno di ottenerla contro di noi. Ma di fronte troveranno una Juve tosta. Mi aspetto una bella partita?.

A distanza di cinque giorni si gioca la seconda gara ufficiale del 2004. E visto l?esito delle partite giocate nel giorno dell?Epifania, il campionato è più che mai aperto e pronto a regalare nuove emozioni, domenica dopo domenica. ?La sconfitta della Roma ha accorciato la classifica ? conclude Lippi -. E? successo lo stesso a noi prima del match con l?Inter. Quando la capolista perde punti è naturale che chi insegue ha una carica in più a livello psicologico. Ma vedrete che succederà ancora tante altre volte un rovesciamento delle classifica. Da qui alla fine può succedere di tutto?.

un grande campione

7 Gennaio 2004 1 commento


07/01/2004 Un Roby “mundial” conduce il Brescia alla vittoria: 4-2 sul Siena * A wonderful Roby leads Brescia to the victory: 4-2 against Siena. by G.Tironi

ITA

Dopo una settimana in cui Roby Baggio ha riproposto alla stampa bresciana le dichiarazioni già fatte ad inizio campionato, confermando che con grande probabilità questa sarà la sua ultima stagione da giocatore, ieri in una giornata in cui il freddo e il gelo l’hanno fatta da padroni, il Divin Codino ha anche riproposto il meglio del suo repertorio, punta di diamante di un Brescia che ha saputo vincere e divertire.
Al Rigamonti si parte subito con De Biasi che deve far fronte ad un forfait dell’ultima ora di Caracciolo, colpito da un attacco febbrile nella nottata. Al suo posto fiducia dal primo minuto per Simone Del Nero, giovane mai partito titolare in questa stagione.
Sul fronte opposto Papadopulo è costretto a inventare una marcatura speciale per il ritorno di Roberto Baggio che, superati gli acciacchi fisici dell’ultimo mese, ritorna tra le mura amiche a vestire la fascia di capitano.
Per il resto nulla di nuovo rispetto alla gara di Perugia, se non la posizione di Mauri, promosso centrale di centrocampo al posto dello squalificato Matuzalem, mentre sulla fascia sinistra si rivede Bachini dal primo minuto.
Il Brescia parte velocissimo e già al terzo colleziona la prima palla gol dell’incontro. Punizione velenosa di Baggio dal limite con Filippini che di testa fa cambiare traiettoria alla palla, destinandola all’angolino basso. Rossi si supera e devia in angolo. Risponde tre minuti più tardi il Siena con Flo, ma il tiro dell’ex attaccante del Chelsea viene ben rimpallato dalla difesa biancoazzurra. Il Brescia spinge ed è la poesia del Divin Codino a sbloccare il risultato: al 16° Roby recupera palla sulla trequarti ed inventa una serpentina incredibile incuneandosi nella difesa avversaria fin dentro l’area di rigore, dove appoggia per Mauri che di piatto spedisce la palla all’incrocio. 1-0.
Il Brescia dimostra d’essere squadra più compatta rispetto alla compagine senese e al 21° raddoppia. Corner dalla sinistra. Sulla bandierina va Del Nero che pennella una parabola a scavalcare tutta la difesa. Sul secondo palo irrompe Roberto Baggio che di piatto sinistro manda alle spalle di tutti per il 2-0 (197° sigillo personale in serie A).
Il Siena accusa il colpo ed il Brescia avrebbe anche l’occasione per triplicare subito, ma Del Nero al 31°, dopo un’ottima azione personale che lo porta a scartare il portiere avversario, scivola al momento della deviazione decisiva.
E, come spesso accade nel calcio, la dura legge del gol-sbagliato, gol-subito trova la sua conferma: al 45esimo Lazetic da destra mette in area bresciana e Argilli in splendida girata deposita in rete la palla del 2-1.
Il tutto è inframezzato da alcune giocate strappa-applausi di Roberto Baggio, che arricchiscono il gioco bello e spumeggiante delle rondinelle, in realtà questo è però il momento più difficile per la squadra di casa, che in avvio di ripresa subisce inaspettatamente il pareggio degli ospiti: un 2 a 2 che nasce da un lungo lancio di Argilli per Taddei, a servire l’accorrente Flo, abile nel trafiggere Agliardi in diagonale. Tutto da rifare.
Ma il Brescia non ci sta e ricomincia a spingere il piede sull’acceleratore passando meritatamente al 52°, nuovamente per opera di Roberto Baggio. Il capitano infatti, ben servito da Antonio Filippini, mette a sedere Rossi e lo trafigge per il 3-2 (198° sigillo personale). Ora solo due reti separano il Divin Codino dall’obiettivo dei 200 gol in serie A.
E se la partita può dirsi virtualmente finita per tutti, non lo è però per Baggio e Mauri: il capitano biancoazzurro infatti inventa una percussione solitaria sulla sinistra liberandosi di Magnani e pennellando da posizione angolatissima la traiettoria per la testa del compagno, alla sua prima doppietta in maglia bresciana. 4-2.
Grande soddisfazione a fine gara per l’ottima prestazione del Brescia. Una soddisfazione che passa proprio dalle parole del capitano, eletto ad unanimità uomo del match dai giornalisti presenti in tribuna stampa. “Lasciare? La scelta mi perseguita da tanto, l’intenzione resta… ho comunque ancora quattro mesi davanti, vediamo… Il mio sogno? Passare i 200 gol”. Gli fa eco De Biasi: “Per un allenatore la prova di oggi è confortante. Ho visto un grande Roberto Baggio anche se oggi tutta la squadra ha girato per il meglio”.
Una vittoria che da’ morale alla squadra e permette al Brescia di fare un bel passo avanti in classifica. Rispetto alla prova del capitano, inoltre, vien da fare l’eco a quanto sostenuto ieri da Candido Cannavò in televisione: per quanto sia difficile, lasciateci continuare a sognare che la poesia in campo di Roberto Baggio non avrà mai fine…

si riparte

5 Gennaio 2004 Commenti chiusi


Lippi: ?Battere il Perugia?
05 01 2004

(La Presse)
Marcello Lippi ha preparato assieme ai suoi con molta attenzione la gara contro il Perugia. I buoni propositi per il nuovo anno arrivano dalla consapevolezza che quello di cui c?era veramente bisogno è accaduto.

?Credo che fosse indispensabile questa settimana intera di riposo osservata nel
periodo natalizio ? spiega il tecnico bianconero -, era proprio quello che ci voleva per recuperare le energie. A dicembre avevamo avuto un calo fisiologico che ci aveva fatto perdere due partite e giocare con alti e bassi. Speriamo che si ripeta la tradizione che ci vede sempre fare molti più punti nel girone di ritorno che in quello di andata, questo i miei giocatori lo sanno e vogliamo ripartire proprio da domani, abbiamo preparato questa partita con grande attenzione?.

Anche perché il Perugia è un avversario tosto: ?Vero, sono sempre difficili da battere, hanno qualità temperamento, organizzazione. Non sarà facile, dovremo mettere in campo tutte le nostre qualità tecniche e psicologiche per avere la meglio su questo avversario?.

ci siamo

3 Gennaio 2004 Commenti chiusi


Legrottaglie precisa
02 01 2004

Nicola Legrottaglie (La Presse)

Nicola Legrottaglie incontra i giornalisti in conferenza stampa ed esordisce facendo alcune puntualizzazioni in merito alla sua condizione fisica: ?Fisicamente sono guarito, non ho problemi di pubalgia, come invece ho visto scritto sui giornali. In settembre ho avuto problemi agli adduttori e così non ho fatto il lavoro dei miei compagni. Era dunque inevitabile che pur
avendo giocato alcune partite bene, con il tempo ne risentissi. Con lo staff medico e tecnico abbiamo fatto un programma in vista di gennaio, tutto va come previsto e li ringrazio perché hanno fatto davvero un grande lavoro. Non voglio che si parli di pubalgia come un alibi ai miei errori, ne ho commessi, come ad esempio a Lecce, ma sono stati errori tattici. Ora sono pronto a ripartire, con il Perugia non giocherò, ma ci sono ottime possibilità che sia disponibile per la gara di domenica prossima contro la Sampdoria, poi spetterà al mister fare le sue scelte?.

Al difensore bianconero viene chiesto un bilancio dei suoi primi mesi da bianconero: ?Nei primi tre mesi ho fatto abbastanza bene, dimostrando di essere in grado di far parte di questo gruppo, poi purtroppo questi problemi fisici e qualche episodio negativo mi hanno condizionato. Comunque sono fiducioso, perché ho l?appoggio dell?allenatore e della società, sono sicuro che farò ricredere i tifosi su quello che hanno letto su di me. Mi è dispiaciuto leggere prima elogi spassionati poi critiche feroci, accetto invece volentieri la critica costruttiva. Ho un contratto di cinque anni, mi sembra di avere abbastanza tempo per fare bene in questa squadra e non sono certo tre partite storte a demotivarmi. Sono felicissimo di essere alla Juve, non rimpiangerò mai questa scelta, ho un carattere che mi aiuta a superare bene i momenti difficili come mi è accaduto al Chievo in serie B?.

Sulla corsa al titolo: ?Sarà un campionato avvincente e competitivo, che si deciderà all?ultimo e vedrà coinvolte quattro o cinque squadre. La Roma è una grande squadra, ma non credo in una fuga dei giallorossi perché, come ho detto, secondo me si deciderà tutto nel finale?.