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juventussss

11 Dicembre 2003 6 commenti


Sette risposte a tutti e la Juventus riparte, proprio come aveva chiesto Lippi. Il momento non facile viene superato nel migliore dei modi. Nell’ultima sfida del Gruppo D di Champions League, i bianconeri conquistano il primato matematico e sommergono i greci dell’Olympiacos. Al Delle Alpi finisce 7-0 con doppietta di Trezeguet (uscito poi per infortunio) e reti di Miccoli, Maresca, Di Vaio, Del Piero e Zalayeta. I bianconeri volano agli ottavi insieme alla Real Sociedad che doma il Galatasaray. Venerdì i sorteggi. Si torna in campo a febbraio. E da domenica riparte in campionato con la sfida con il Parma, ancora a Torino.

L’avventura iniziata il 17 settembre con la gara con il Galatasaray ha la sua conclusione. Si chiude il Girone D di Champions League, ancora con una sfida interna per i bianconeri che al Delle Alpi ospitano l’Olympiacos. E per chiudere in maniera trionfale la prima fase manca davvero poco ai ragazzi di Lippi: un solo punto e poi arrivederci a febbraio, non prima di aver conosciuto la rivale degli ottavi (sorteggio in programma venerdì a Nyon).

Non è indubbiamente un momento ottimale in casa Juventus e il match con i greci costituisce un buon trampolino di lancio per ripartire. Domenica c’è il Parma e anche alla luce del non facile scontro con gli emiliani, Lippi rivoluziona ancora l’undici sceso in campo sabato a Roma: Chimenti in porta, difesa con Birindelli, Iuliano, Montero e Pessotto (oggi 300ª con la Juve), centrocampo con Zalayeta, Tudor, Conte e Maresca, Miccoli e Trezeguet sono le punte.

Fa freddo al Delle Alpi, come naturale che sia. E anche questo contribuisce all’avvio lento delle due squadre. Gli ospiti ci provano soprattutto da fuori ma Chimenti non corre mai pericoli. Almeno fino al 10′ quando il portiere pugliese deve salvarsi su Djordjevic. I padroni di casa si affidano soprattutto alla fantasia di Miccoli e Maresca. Al 14′ è infatti proprio una giocata del salernitano a sbloccare la gara: splendida incursione a sinistra e tocco magistrale per Trezeguet che deve solo deviare nella porta vuota. Per Trezegol, terzo centro stagionale in Europa. Al 18′ il pericolo arriva da Zalayeta: controllo e sinistro da fuori che esce non di molto. Ma il raddoppio è solo rimandato. Miccoli trova il giusto premio al suo inizio di gara e per tutto quanto di buono fatto in questa Champions League segnando il primo gol continentale della sua carriera con un sinistro rasoterra che brilla per precisione e potenza.

E’ una Juve che diverte e si diverte. E che dilaga. Minuto 25: lancio di Maresca per Miccoli che in invola e centra basso per Trezeguet che non ha nuovamente problema a concedere il bis personale: 3-0. Dominio totale al 27′ quando anche Maresca mette la sua firma sul punteggio insaccando il 4-0 ribattendo alla grande una respinta di Eleftheropoulos sul solito Miccoli. Sempre e solo Juve. Maresca prova anche l’eurogol con una botta al volo da fuori ma un avversario ribatte, mentre Trezeguet è anticipato di un soffio dall’estremo greco. Al 36′ gloria anche per Chimenti che esce alla grande su Castillo. Al 39′ grande Birindelli a destra (il lancio è del solito scatenato Maresca) e cross per Zalayeta il cui colpo di testa a botta sicura finisce fuori di un soffio dopo una deviazione ospite. Il tempo si chiude con un altro intervento plastico di Chimenti su piazzato di Djordjevic.

Ripresa. Pochi secondi e bianconeri subito vicini al pokerissimo. Azione di Miccoli a sinistra e centro per la testa di Trezeguet che Eleftheropoulos si trova fortunosamente sui piedi. L’Olympiacos ha un sussulto e al 5′ Castillo manda alto dopo aver superato anche Chimenti. Al 12′ è Pessotto a negare la gioia del gol ai greci salvando sulla linea un colpo di tacco di Karembeu. Sul ribaltamento di fronte succede di tutto nell’area ospite. Miccoli salta anche il portiere e da posizione impossibile riesce a colpire clamorosamente due pali. Ma il peggio deve ancora venire: Trezeguet si butta sul pallone, mette a lato e rimane a terra dopo un contatto con lo stesso Eleftheropoulos. Il francese esce il barella e al suo posto entra Di Vaio. Il nuovo entrato potrebbe arrotondare subito ma non trova il tocco decisivo a pochi passi dalla porta. Ma il gol è nuovamente solo rimandato per il romano che insacca ancora su imbeccata di Miccoli: 5-0 al 18′.

Al 21′ scocca anche il momento di Del Piero, in campo per Miccoli. E il capitano non si fa pregare. Primo pallone toccato ed 6-0, su perfetto tocco di Di Vaio. Il modo migliore per festeggiare un premio importante: la prima presenza in coppa dopo l’infortunio, consente a Del Piero di raggiungere Scirea in testa alla classifica europea dei bianconeri di tutti in tempi. Ora la gara procede stancamente, con i greci demoralizzati e i bianconeri a provarci di tanto in tanto. Ma quando la palla è buona non perdonano, come al 35′ quando Zalayeta inzucca di testa un corner di Maresca per il 7-0. Entra anche Zambrotta per Iuliano. Prima della fine l’Olympiacos va in gol con Castillo, ma il guardalinee annulla per fuorigioco. Finisce 7-0 e la Juve vola agli ottavi nel migliore dei modi.

Notiziario medico
11 12 2003
Il giocatore Lilian Thuram non sarà disponibile per le prossime tre partite
del mese di dicembre per curare con fisioterapia un’infiammazione alla
caviglia destra. Il suo recupero è previsto per i primi di gennaio.

David Trezeguet, in seguito alla contusione alla caviglia destra rimediata
nella partita contro l’Olympiakos, non è stato sottoposto ad alcun esame
strumentale. Le sue condizioni verranno valutate domani.

Miccoli: “Contento per il mio primo gol”
11 12 2003

(La Presse)
Alla fine ce l’ha fatta, Fabrizio Miccoli, a trovare il suo primo gol europeo con la maglia della Juventus. Una traversa contro l’Olympiacos all’andata, un incrocio dei pali otto giorni fa con il Galatasaray e questa volta la meritata gioia. Un sinistro, potente e preciso, decisivo per tagliare subito le gambe ai greci a pochi minuti dal vantaggio di Trezeguet.

Il piccolo attaccante leccese può quindi sorridere e commentare così il momento dei bianconeri: “Questo gol lo cercavo da un po’ di tempo. Sono contento che sia arrivato stasera, ma sono contento soprattutto per la prova della squadra. Abbiamo reagito bene e domenica dobbiamo cercare di fare altrettanto, sapendo che la gara con il Parma sarà ancora più importante. In questi giorni il gruppo è rimasto compatto e siamo stati tutti uniti. Siamo sicuri che usciremo da questa situazione anche in campionato”.

di male in peggio

7 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Non è proprio il momento migliore per la Juventus. Sette giorni dopo, l’anticipo non porta nuovamente bene ai bianconeri che, dopo quella con l’Inter, perdono anche la sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Finisce 2-0 con le reti di Corradi (21′) e Fiore (fine primo tempo). Ora la vetta è lontana 4 punti dopo il successo del Milan ad Empoli. E domenica sera tocca alla Roma. Si volta subito pagina. Mercoledì c’è la gara con l’Olympiacos al Delle Alpi per mettere la parola fine al Gruppo di Champions League.

Un altro sabato con la Juve. Dopo le sfide con Modena e Inter, la squadra di Lippi protagonista di un altro anticipo, il secondo della 12ª giornata. Sette giorni dopo è un’altra serata di gala, nella splendida cornice dell’Olimpico di Roma per affrontare la Lazio di Roberto Mancini. E in campo si ripresenta in pratica la stessa squadra, con il rientrante Zambrotta al posto di Birindelli. Quindi Buffon in porta, Thuram, Legrottaglie, Montero e Zambrotta in difesa, Camoranesi, Tacchinardi e Appiah a centrocampo, Nedved a dare manforte a Del Piero e Trezeguet.

La fase di studio dura una ventina di minuti, con le due squadre che cercano le giuste soluzioni per superarsi. Ma al primo vero affondo la Lazio passa. Minuti 21, cross da destra di Fiore e colpo di testa di Corradi che non dà scampo a Buffon. La Juventus prova a rispondere subito con Del Piero, ma la sua girata è disinnescata da Peruzzi. Un attimo dopo, Appiah da fuori e pallone alto. I problemi per i padroni di casa arrivano dagli infortuni che mettono ko quasi contemporaneamente Muzzi e Lopez: entrano Liverani e Oddo. Al 27′ ancora Peruzzi in cattedra a mandare in corner un staffilata di Nedved su punizione. Dalla bandierina, Camoranesi pesca Legrottaglie il cui colpo di testa finisce alto. Ma il finale è tutto di marca laziale. Prima ci prova Mihajlovc su punizione con Buffon bravo a salvarsi in tuffo. E prima del riposo, in pieno recupero, il 2-0 con Corradi che pesca Fiore.

Ripresa. Lippi rivoluzione in pratica la squadra del primo tempo. Dentro Ferrara, Maresca e Di Vaio al posto di Montero, Camoranesi e Trezeguet. E i nuovi entrati si mettono subito in luce. Lancio di Maresca per Di Vaio che si procura un corner dopo aver creato scompiglio in area laziale. A seguito dell’azione dalla bandierina, conclusione di Zambrotta e pallone alto. Risposta locale con Stam che scalda i pugni di Buffon. Al 14′ Zambrotta si fa tutta la fascia sinistra e prova a centrare per Del Piero ma Peruzzi si salva ancora. Intanto terzo e ultimo cambio pure per Mancini con Fernando Couto al posto di Mihajlovic. Al 26′ sponda di Del Piero per Di Vaio e pallone alto. Anche la sfortuna ferma i bianconeri al 36′. Peruzzi anticipa Di Vaio, Nedved prova ad approfittarne da fuori ma colpisce proprio il compagno rimasto a terra. Un minuto dopo ancora Di Vaio al tiro su assist smarcante di Del Piero e palla a lato. Prima della fine anche Legrottaglie tenta di trovare il 2-1 ma il suo colpo di testa finisce alto. Dopo tre minuti di recupero, Bolognino fischia la fine.

una cosa diversa

7 Dicembre 2003 Commenti chiusi


o deciso di creare un blog dove si possa parlare di tutto
il nome è eternety il link lo trovate in alto a sinistra
non volevo eliminare questo per tutti gli amanti della vecchia signora.

vi invito a partecipare juventini e non………
eternety per esprimere liberamente ogni pensiero.

ciao a tutti

partita dellicata

6 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Da squadra invincibile a squadra in crisi. Così si è vista etichettare la Juventus nel giro di appena una settimana. Elogi a non finire prima di affrontare la gara con l’Inter, critiche continue dopo il ko con il Galatasaray, il secondo in pochi giorni. Un trattamento, quello riservato da parte della critica, che a Marcello Lippi non è andato del tutto giù e alla vigilia dell’importante sfida con la Lazio, risponde: “Nonostante tutto questo resta uno dei momenti migliori. Abbiamo solo perso una partita. Capisco che sia il lavoro della stampa cercare di enfatizzare tutto, nel bene e soprattutto nel male. La settimana scorsa mi è stato chiesto se eravamo invincibili e in questi giorni continuo a sentirmi dire che siamo in crisi. Ho anche sentito parlare di processo alla difesa. E’ vero, abbiamo preso più gol rispetto al solito ma non per colpa del reparto arretrato, la colpa è di tutti, siamo mancati di compattezza. Ma io queste cose le ho sempre dette, anche quando vincevamo”.

Ora si riparte. Ed il calendario ripropone un’altra gara difficile, quella in casa della Lazio. L’occasione giusta per dimostrare che il passaggio a vuoto è stato solo frutto del caso e che il gruppo resta più che mai compatto: “C’è grande serenità e io proseguo nel mio progetto. L’ho detto fin dall’inizio del campionato che non vedevo l’ora di avere tutti a disposizione per poter cambiare ogni volta formazione. Si perde in automatismi ma si guadagna in motivazioni e condizione. Entro Natale conto di avere tutti al meglio. L’obiettivo resta quello di far giocare a tutti una partita a settimana”.

Di fronte, all’Olimpico, la Juventus si troverà di una Lazio arrivata da un bivio importante della stagione. Dopo la sconfitta di Siena e con il decisivo scontro di Praga in Champions League alle porte, la squadra di Mancini sarà caricata al massimo: “La Lazio è forte e fa bene a continuare a credere in tutti obiettivi ? conclude Lippi -, la stagione è ancora lunga e c’è ancora tutto in palio. Temiamo sia le individualità che il collettivo. Campionato facile per le grandi? Non credo, poi il girone d’andata non conta. Il ritorno sarà sicuramente più difficile, soprattutto quando ogni punto sarà importante per la classifica e anche le gare con le piccole saranno più difficili

convocati per la Lazio
05 12 2003
Ecco l’elenco dei 22 giocatori convocati da Marcello Lippi per la gara di sabato sera, a Roma, contro la Lazio. Torna a disposizione Gianluca Zambrotta.

1 Gianluigi BUFFON
2 Ciro FERRARA
3 Alessio TACCHINARDI
4 Paolo MONTERO
5 Igor TUDOR
7 Gianluca PESSOTTO
8 Antonio CONTE
9 Fabrizio MICCOLI
10 Alessandro DEL PIERO
11 Pavel NEDVED
12 Antonio CHIMENTI
13 Mark IULIANO
14 Enzo MARESCA
16 Mauro CAMORANESI
17 David TREZEGUET
18 Stephen APPIAH
19 Gianluca ZAMBROTTA
20 Marco DI VAIO
21 Lilian THURAM
23 Nicola LEGROTTAGLIE
25 Marcelo ZALAYETA
26 Edgar DAVIDS

lazio

5 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Thuram: “Non siamo preoccupati”
Due battute d’arresto in pochi giorni. Una cosa a cui in casa Juventus non si è mai abituati. Storicamente e in particolare in questa stagione in cui, fin dall’estate, la squadra di Lippi non aveva ancora sbagliato un colpo. Quelle con Inter e Galatasaray, così diverse tra di loro, sono subito state archiviate non prima di aver tratto i giusti insegnamenti, utili per il proseguimento.

Come conferma Lilian Thuram, protagonista della conferenza stampa del giovedì: “Non ci preoccupiamo per queste due sconfitte. Non abbiamo mai detto di essere imbattibili e perdere qualche partita fa parte del gioco. In sé, sono state due battute d’arresto diverse. Meglio perdere quando si gioca male come successo con l’Inter. Abbiamo avuto una serata sbagliata ed è stato meritata. Di sicuro non abbiamo sottovalutato l’avversario perché la Juve non guarda mai chi ha di fronte. Quella con il Galatasaray, per come è arrivata, non è assolutamente paragonabile”.

Per una squadra come quella di Lippi, poco abituata a periodi del genere, capita subito di trovarsi al centro dell’attenzione della critica. I gol presi della difesa e quelli mancati dall’attacco, gli argomenti del giorno. Thuram dimostra di essere un grande difensore anche a parole: “Se continuiamo a prendere tanti gol è difficile vincere. Le grandi difese fanno grandi le squadre e le grandi squadre vincono gli scudetti. Tutti noi sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare per migliorare sotto questo aspetto, è dall’inizio della stagione che lo diciamo. I gol sbagliati? Può succedere, ma ci è capitato di sbagliarne anche durante le partite che abbiamo vinto”.

Voltata pagina, si pensa subito al futuro. E il calendario mette subito di fronte avversari di prim’ordine come Lazio e Parma in campionato e Olympiacos per l’ultima sfida del Gruppo D di Champions League. “Ora ci aspetta la Lazio ? continua il francese – Partita delicata? No, tutte lo sono. L’importante è avere un atteggiamento equilibrato, quando si perde una partita non si deve subito pensare alla crisi. Sappiamo la difficoltà della gara di sabato, la Lazio gioca bene e anche se recentemente ha avuto problemi è sempre una grande squadra. Non temiamo un giocatore in particolare, ma tutto il collettivo. Un attaccante forte può far poco se non ha la squadra a supportarlo”.

Prima di chiudere, un pensiero sul Pallone d’Oro, ne non altro per il fatto che recenti indiscrezioni vedono in pole position Nedved e Henry, fuoriclasse che Thuram, uno dei 50 candidati in lizza, conosce molto bene: “Per me il Pallone d’Oro resta un premio strano, perché se si deve premiare il miglior giocatore allora vincerebbe Zidane tutti gli anni! E’ difficile valutare senza tenere in considerazione la squadra in cui ognuno milita. Per questo credo che Pavel meriti di più perché è stato indispensabile per le vittorie della Juve. Henry è un grandissimo giocatore, ma l’Arsenal non ha vinto niente di importante durante l’anno. Per l’assegnazione, contano molto spesso le ultime partite perché sono quelle che rimangono di più nella mente dei giurati, come quella di Tierry con l’Inter”.

periodo nero

3 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Non è proprio la settimana più fortunata per la Juventus. Dopo la sconfitta in campionato con l?Inter, i bianconeri perdono l?imbattibilità anche in Champions League. A Dortmund finisce 2-0 per il Galatasaray (doppietta di Hakan Sukur), ma è un ko che sa davvero di beffa per la squadra di Lippi, capace di creare almeno 6-7 palle gol pulite (in particolare nel primo tempo) e di far fare al portiere Mondragon un figurone. Girone D ancora aperto in entrambi i verdetti, che saranno emessi il 10 dicembre. Alla Juventus basterà un punto con il già eliminato Olympiacos (ma in corsa per la Coppa Uefa) per conquistare il raggruppamento. A San Sebastian, Real Sociedad e Galatasaray, ora divise da due punti, si giocheranno l?altro posto per gli ottavi di finale.

Sette giorni dopo il previsto, va finalmente in scena Galatasaray-Juventus. I terribili fatti che hanno sconvolto Istanbul hanno spinto l?Uefa ad andare lontano dalla Turchia per disputare la gara, precisamente in Germania, a Dortmund. Eppure, a guardare gli spalti del Westfalen Stadion sembra di essere in riva al Bosforo visto l?entusiasmo che c?è attorno alla squadra di Terim. Troppo entusiasmo, che porta addirittura il match a far ritardare di altri 15 minuti prima di iniziare finalmente la gara.

Come annunciato alla vigilia, Lippi rivoluziona letteralmente la squadra scesa in campo con l?Inter cambiando tutti gli 11 titolari. Quindi Chimenti in porta, difesa con Tudor, Ferrara, Iuliano e Pessotto, centrocampo con Maresca, capitan Conte e Davids, Zalayeta schierato largo a destro a cercare di dare manforte alla coppia d?attacco formata da Miccoli e Di Vaio. In panchina, pezzi da novanta come Buffon, Birindelli, Montero, Camoranesi, Nedved, Appiah e Trezeguet.

Due squadre, due obiettivi diversi. Sicuramente più pressante quello dei turchi, costretti a vincere per sperare ancora nella qualificazione. Qualificazione che i bianconeri hanno invece già conquistato in anticipo e che cercano solo l?ausilio della matematica per conquistare il primo posto assoluto del Gruppo D. Allora Galatasaray a spingere e Juve pronta a ripartire. Come succede al 12?. Si parte da un angolo per i ?padroni di casa?, Maresca esce palla al piede e innesca un contropiede che, con l?ausilio di Miccoli, lancia Di Vaio solo in una prateria. L?attaccante romano arriva in solitudine davanti a Mondragon che si salva però alla grande. La risposta turca è affidata al sempre pericoloso Hakan Sukur che mette però a lato da posizione invitante. Intanto, in un colpo solo, Zalayeta e Conte prendono il giallo e finiscono sul taccuino di Milton Nielsen. Al 23? ancora Di Vaio vicinissimo al vantaggio. E? un?altra ripartenza da manuale partita dai piedi di Maresca, tocco per Miccoli che centra basso per il compagno il cui tocco sottomisura è ancora una volta fermato da un grande Mondragon.

Meno impegnativa ma comunque sicura la parata di Chimenti al 28? su punizione di Cesar Prates. Stesso minuto, altra punizione dall?altra parte del campo ed esecuzione strepitosa di Miccoli che supera Mondragon ma va a stamparsi clamorosamente sull?incrocio dei pali. E? una Juve che ogni volta che accelera rischia di fare male. Bello il duello tra i due portieri e Chimenti si dimostra all?altezza del collega colombiano distendendosi al 33? per fermare un tiro dal limite di Berkant. Cambio di fronte e altro destro di Di Vaio su imbeccata del solito Maresca: palla fuori di poco. Davvero una gara avvincente quella del Westfalen Stadion. Minuto 38?, ancora Di Vaio su piazzato di Miccoli e pallone alto. Seguito un attimo dopo da un bel sinistro di Davids che sorvola di un niente la traversa. Ora è un dominio bianconero e Mondragon è assolutamente strepitoso su Maresca prima e su Miccoli e Di Vaio poi. Terim capisce che così non va e prima del riposo cambia il brasiliano Cesar Prates con Hasan Sas. Squadre all?intervallo sullo 0-0 ma con la netta sensazione che sia un risultato che sta non poco stretto alla squadra di Lippi.

Ripresa. Squadre invariate, ma questa volta è subito vero assalto per il Galatasaray che al 2? riesce a passare in vantaggio. Proprio come al Delle Alpi è un colpo di testa di Hakan Sukur a superare Chimenti. E la Juventus riparte proprio come aveva chiuso il primo tempo, incassa il colpo e sfiora il pari due volte in un batter d?occhio, prima con Maresca dal limite ma Mondragon mette in corner e dalla bandierina con Di Vaio ma è sempre il numero uno turco a salvarsi. Al 6? ci prova ancora Davids: centrale. Cinque minuti dopo Mondragon sempre protagonista su colpo di testa di Maresca servito dal cross di Miccoli. Al 25? riprende l?assalto bianconero, tanto per cambiare con Di Vaio che si inserisce tra De Boer e Mondragon che si salva ma si scontra con il compagno. Al 30? primo cambio per Marcello Lippi: esce Iuliano ed entra Appiah. Ma l?occasione più grossa è ora per i padroni di casa con Berkant che si presenta a tu per tu con Chimenti ma mette a lato.

I turchi crescono alla distanza e al 38? è Sabri a sfiorare il raddoppio al termine di una brillante azione personale. Altro cambio bianconero con Camoranesi che prende il posto di capitan Conte. Ma il finale è tutto del Galatasaray che nel quarto dei cinque minuti di recupero trova anche il raddoppio, sempre con Hakan Sukur. Finisce con un 2-0 che, soprattutto alla luce di quanto visto nel primo tempo, sa davvero di beffa per la Juventus. Primo posto non ancora matematico. Toccherà aspettare altri 8 giorni, il 10 dicembre, quando al Delle Alpi arriverà l?Olympiacos.

La nuova classifica del Gruppo D
02 12 2003
Alla luce di questo Galatasaray-Juventus, la classifica del Gruppo D vede la Juventus sempre in testa a quota 10, la Real Sociedad seconda a 8, salto in avanti dei turchi che si portano a 6, Olympiacos a 4, già eliminata.

coppa

2 Dicembre 2003 Commenti chiusi

CHAMPIONS LEAGUE?A Dortmund con il Galatasaray vuol dimenticare l’Inter
La Juventus cerca il riscatto

DORTMUND – L’obiettivo della Juventus è il primo posto nel girone di Champions, anche se non c’è alcuna garanzia che confrontarsi con una seconda negli ottavi sia poi un vero affare. Comunque sia, i bianconeri sul neutro di Dortmund, contro il Galatasaray, vanno a caccia di quel punticino che darebbe loro anche la certezza matematica del primato, con l’abbuono di una giornata rispetto alla fine della fase a gironi. Un obiettivo che, tra l’altro, aiuta a non pensare troppo alla leadership in campionato persa rovinosamente contro l’Inter.
I campioni d’Italia, venuti in Germania senza tifosi al seguito su un volo charter semivuoto, dovranno fare i conti con la rabbia del Galatasaray, obbligato a vincere e su di giri anche per avere dovuto lasciare Istanbul, devastata pochi giorni fa dagli attentati, ma non abbastanza pericolosa, secondo i turchi, per motivare la scelta del campo neutro.

Il clan Galatasaray ha protestato vibratamente nei giorni scorsi e ancora di più oggi, Lippi rispedisce le accuse al mittente: «Siamo stati a disposizione dell’Uefa – ribatte il tecnico bianconero – e ci siamo attenuti alla sua decisione. Paura di giocare a Istanbul? Mah, onestamente siamo rimasti molto impressionati, come tutto il mondo, dalla successione degli attentati nella città turca, prima alle sinagoghe, poi al consolato inglese. Ma non credo che la scelta del campo neutro dipenda dall’importanza della Juventus e non dimentichiamoci che ci sono state altre due partite spostate in campo neutro (Besiktas-Chlesea di Champions e Maccabi Haifa-Valencia di Coppa Uefa, ndr)».

A Dortmund Lippi cambierà radicalmente la squadra rispetto all’infelice serata di sabato con l’Inter, prima sconfitta stagionale per i bianconeri. Sono rimasti a Torino gli acciaccati Thuram e Legrottaglie (oltre a Zambrotta, già assente con i nerazzurri), e inoltre Del Piero e Tacchinardi. Infine, Nedved, Trezeguet e Buffon saranno tra i sette della panchina. Il portiere cerca di esorcizzare la sberla rimediata dall’Inter: «Capita di prendere qualche gol in più a chi ha scelto un tipo di gioco votato all’attacco – osserva Buffon – è il rischio a cui è andato e va incontro il Real Madrid. E anche noi, visto che ci ispiriamo ai campioni spagnoli: sono pronto al sacrificio».

In campionato, la Juventus ha già incassato dodici reti, ma ne ha segnate ventisei. «Su quale dei due numeri dobbiamo soffermarci di piu? Sul primo, è chiaro – scherza il numero 1 bianconero – bisogna cambiare il portiere della Juventus…».

Marco Di Vaio, rimasto all’asciutto nei 45′ giocati contro l’ Inter, invita a una riflessione: «Con l’Inter è stata una serata storta, ma nessuno ha sottolineato come meritava il fatto che il vantaggio dei nerazzurri è nato da un episodio che ha condizionato tutta la partita».

Riferimenti: oltreilcielo

quardiamo avanti

1 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Dopo il rinvio della sfida in programma in 25 novembre, Galatasaray e Juventus pronte ad affrontarsi nella sfida valida come 5ª giornata del Gruppo D di Champions League. In campo domani, martedì 2 dicembre, al Westfalen Stadion di Dortmund (inizio ore 20.45, diretta tv Sky Sport 2). Con un pareggio, bianconeri sicuri del primo posto del raggruppamento. Squadra in partenza stamattina alla volta della Germania.

I convocati per la trasferta a Dortmund
30 11 2003
Ecco l’elenco dei 19 giocatori convocati da Marcello Lippi per la trasferta a Dortmund, dove martedì sera la Juventus affronterà il Galatasaray per la Champions League.

1 Gianluigi BUFFON
2 Ciro FERRARA
4 Paolo MONTERO
5 Igor TUDOR
7 Gianluca PESSOTTO
8 Antonio CONTE
9 Fabrizio MICCOLI
11 Pavel NEDVED
12 Antonio CHIMENTI
13 Mark IULIANO
14 Enzo MARESCA
15 Alessandro BIRINDELLI
16 Mauro CAMORANESI
17 David TREZEGUET
18 Stephen APPIAH
20 Marco DI VAIO
22 Antonio MIRANTE
25 Marcelo ZALAYETA
26 Edgar DAVIDS