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Archivio 5 Dicembre 2003

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5 Dicembre 2003 Commenti chiusi


Thuram: “Non siamo preoccupati”
Due battute d’arresto in pochi giorni. Una cosa a cui in casa Juventus non si è mai abituati. Storicamente e in particolare in questa stagione in cui, fin dall’estate, la squadra di Lippi non aveva ancora sbagliato un colpo. Quelle con Inter e Galatasaray, così diverse tra di loro, sono subito state archiviate non prima di aver tratto i giusti insegnamenti, utili per il proseguimento.

Come conferma Lilian Thuram, protagonista della conferenza stampa del giovedì: “Non ci preoccupiamo per queste due sconfitte. Non abbiamo mai detto di essere imbattibili e perdere qualche partita fa parte del gioco. In sé, sono state due battute d’arresto diverse. Meglio perdere quando si gioca male come successo con l’Inter. Abbiamo avuto una serata sbagliata ed è stato meritata. Di sicuro non abbiamo sottovalutato l’avversario perché la Juve non guarda mai chi ha di fronte. Quella con il Galatasaray, per come è arrivata, non è assolutamente paragonabile”.

Per una squadra come quella di Lippi, poco abituata a periodi del genere, capita subito di trovarsi al centro dell’attenzione della critica. I gol presi della difesa e quelli mancati dall’attacco, gli argomenti del giorno. Thuram dimostra di essere un grande difensore anche a parole: “Se continuiamo a prendere tanti gol è difficile vincere. Le grandi difese fanno grandi le squadre e le grandi squadre vincono gli scudetti. Tutti noi sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare per migliorare sotto questo aspetto, è dall’inizio della stagione che lo diciamo. I gol sbagliati? Può succedere, ma ci è capitato di sbagliarne anche durante le partite che abbiamo vinto”.

Voltata pagina, si pensa subito al futuro. E il calendario mette subito di fronte avversari di prim’ordine come Lazio e Parma in campionato e Olympiacos per l’ultima sfida del Gruppo D di Champions League. “Ora ci aspetta la Lazio ? continua il francese – Partita delicata? No, tutte lo sono. L’importante è avere un atteggiamento equilibrato, quando si perde una partita non si deve subito pensare alla crisi. Sappiamo la difficoltà della gara di sabato, la Lazio gioca bene e anche se recentemente ha avuto problemi è sempre una grande squadra. Non temiamo un giocatore in particolare, ma tutto il collettivo. Un attaccante forte può far poco se non ha la squadra a supportarlo”.

Prima di chiudere, un pensiero sul Pallone d’Oro, ne non altro per il fatto che recenti indiscrezioni vedono in pole position Nedved e Henry, fuoriclasse che Thuram, uno dei 50 candidati in lizza, conosce molto bene: “Per me il Pallone d’Oro resta un premio strano, perché se si deve premiare il miglior giocatore allora vincerebbe Zidane tutti gli anni! E’ difficile valutare senza tenere in considerazione la squadra in cui ognuno milita. Per questo credo che Pavel meriti di più perché è stato indispensabile per le vittorie della Juve. Henry è un grandissimo giocatore, ma l’Arsenal non ha vinto niente di importante durante l’anno. Per l’assegnazione, contano molto spesso le ultime partite perché sono quelle che rimangono di più nella mente dei giurati, come quella di Tierry con l’Inter”.