Archivio

Archivio 27 Novembre 2003

partitissima

27 Novembre 2003 1 commento


L’attaccante della Juventus osserva: “Una nostra vittoria sarebbe determinante, 10 punti di distacco sono difficili da recuperare”.

TORINO, 27 novembre 2003 – Il derby d’Italia è distante solo 48 ore, ma in classifica il distacco dell’Inter è ben più pesante: sette lunghezze. Non solo, le partite infrasettimanali hanno riservato sentimenti diametralmente opposti alle due squadre: la Juve (già qualificata in Champions League) si è tolta lo “sfizio” di vincere a Siena, ipotecando il passaggio ai quarti di finale della coppa Italia (che non è certo in cima ai pensieri bianconeri), mentre i nerazzurri hanno rimediato una scoppola tremenda in casa contro l’Arsenal.
Insomma, i segnali sembrerebbero tutti in favore dei campioni d’italia, ma la sconfitta casalinga dell’Inter non tranquillizza per niente David Trezeguet: “L’Inter ha una grandissima volontà – ha ammesso il centravanti francese – e perdere una partita dopo una serie di buoni risultati può capitare. In fondo i giocatori si stanno ritrovando e devono ancora assimilare le idee del nuovo allenatore: dopo la sconfitta con l’Arsenal arrivarenno a Torino molto motivati per dimostrare ai tifosi tutto il loro valore. Per noi una vittoria sarebbe determinante, vorrebbe dire 10 punti di vantaggio sui nerazzurri. Difficili da recuperare, anche se dobbiamo ricordarci che il campionato è ancora lungo”. Trezeguet trova parole d’elogio per il suo connazionale Henry, protagonista assoluto contro l’Inter. “E’ sicuramente l’attaccante più forte del mondo – ha osservato David – per tutto ciò che ha dimostrato sul campo; nell’Arsenal ha trovato i suoi spazi, si diverte e la squadra gioca per lui. In pochissimo tempo è riuscito a diventare l’uomo immagine dei Gunners”.
Tornando all’Inter, Trezeguet spera in una partita spettacolare giocata all’attacco da entrambe le squadre: “Noi stiamo facendo bene e per continuare a vincere dobbiamo attaccare sempre; l’Inter da parte sua ha cambiato modulo passando dal 4-4-2 di Cuper ad un più offensivo 3-4-3: i nerazzurri hanno un gruppo dotato di grandissime individualità ed hanno giocatori in grado di farti vincere la partita.”